Tra qualche giorno ci lasceremo per le vacanze estive e, prima di allora, pensiamo sia giunto il momento di farvi brevemente il punto della situazione su "ViviSostenibile". Ovvero: da dove siamo partiti e dove vogliamo andare.
Da quando abbiamo deciso di lanciarci con questo blog ci sono successe una miriade di cose piacevolissime, che non ci saremmo mai aspettati qualche mese fa. E' stato come un acceleratore di vita. Sono passati appena 7 mesi, ma per intensità sembrano anni. Siamo andati a conferenze, abbiamo conosciuto persone molto interessanti sul web che poi abbiamo incontrato di persona e che adesso fanno un po' parte del nostro quotidiano. Abbiamo preso spunti da loro, abbiamo sviluppato idee che poi abbiamo irrimediabilmente cambiato subito dopo. Insomma, abbiamo riscoperto la passione, i sogni, la foga di voler realizzare quello che desideri e che quasi non ti lascia dormire la notte. Tutti sentimenti che avevamo, erano solo un po' sopiti. Ci siamo lanciati in questo progetto senza sapere esattamente cosa volessimo fare e dove volessimo andare. Non siamo esperti di ambiente, e non mi vergogno a dirlo, ma lo amiamo, come amiamo le persone che ci circondano. E sapevamo che volevamo realizzare qualcosa in questo senso. Aprire un'attività? Ma con questa crisi? E se poi non va? A me ispira il carsharing...sono sicura che andrebbe anche in una cittadina di provincia come la nostra. Ma figurati chi lo utilizzerebbe qua! Allora vendita di prodotti ecologici on-line? Eh ma che palle, lo fanno tutti! Viva l'innovazione! E allora, cosa facciamo?? Lanciamoci con un blog... male che vada, non ci rimettiamo niente. Bhè, devo dire che è stata una delle migliori soddisfazioni della mia vita. Abbiamo ricevuto mail di complimenti da parte di lettori da Palermo a Vicenza. Di tutto quello che avevamo "programmato" non abbiamo realizzato quasi nulla, ma in realtà non poteva andare meglio di così. E adesso? Tra le persone in cui ci siamo imbattuti in questi mesi ce n'è una in particolare, di 68 anni, sulla nostra lunghezza d'onda per mentalità e voglia di fare, che vorrebbe realizzare insieme a noi un progetto di "vivere sostenibile" che ruoterebbe intorno ad una casa. Insomma, sbarcheremo dal web alla campagna. Sogniamo di realizzare un luogo alle porte di Bologna dove non ci si fermi semplicemente a dormire (era stata pensata per essere, tra le altre cose, un bed & breakfast) ma dove, magari, si possa anche lavorare insieme, in coworking, a progetti innovativi che puntino a migliorare la nostra qualità della vita. E dove, sempre magari, ci si possa anche riappropriare dell'uso delle mani, per creare qualcosa, dall'inizio alla fine, di realmente NOSTRO, compito che, ormai, abbiamo sempre più delegato ad altri. Se poi si potesse anche mangiare una pizza appena sfornata sotto ad un cielo stellato sarebbe un sogno. E noi vogliamo realizzarlo. Di lavoro da fare ce ne sarà tanto, ma non ci fa paura. Anzi, ci appassiona.
Vi terremo aggiornati..quindi: Stay tuned amici!
Post Scriptum: ovviamente, il progetto è aperto a consigli, idee, iniziative, pareri e critiche da parte vostra!
E' partita la campagna "Estate Differente", promossa gratuitamente da Dizionario dei Rifiuti con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini al rispetto ambientale e alla differenziazione dei rifiuti, anche in vista del periodo estivo, e noi abbiamo deciso di aderirvi con molto piacere!! L'iniziativa prevede 3 diversi progetti: "Salva la Spiaggia", per sensibilizzare alla salvaguardia e alla tutela delle spiagge e delle coste italiane; "Salva il Parco", per difendere il decoro dei parchi cittadini; "Salva il Bosco", per proteggere la bellezza della natura. In cosa consiste? Si parte dai social network, dove gli utenti possono condividere le immagini dell'iniziativa e fare passaparola. Dalla pagina ufficiale dell'iniziativa, poi, i cittadini potranno scaricare le locandine e rendere partecipi le Amministrazioni, gli Enti, le Associazioni. Il desiderio è che ciascuno di noi si faccia partecipe attivo dell'iniziativa, scaricando le locandine e promuovendone l'affissione negli stabilimenti balneari, nei parchi e nei boschi. I primi protagonisti dell'iniziativa saranno i Comuni italiani che hanno aderito all'iniziativa "Comuni Differenti" del Dizionario dei Rifiuti, tra cui Genova, Napoli, Belluno, Ancona e un'altra ventina di comuni italiani, ma lo staff del Dizionario dei Rifiuti pensa che l'iniziativa possa coinvolgere e trovare l'interesse di tutti i Comuni nazionali grazie alla potenza della rete. La campagna sarà, infatti, diffusa in tutto il territorio nazionale attraverso social network, partners, blog e radio del settore. Collabora all'iniziativa anche Decoro Urbano, uno strumento gratuito per le Istituzioni e per il cittadino, la cui finalità è quella di segnalare situazioni di degrado ambientale. Ma come nasce la campagna "Estate Differente" e quali sono le sue finalità? "L'iniziativa nasce da un'esperienza vissuta qualche giorno fa - rivela Francesco Cucari, sviluppatore del Dizionario dei Rifiuti - quando sulla spiaggia ho visto una bambina prendere il panino dalla borsa e gettare l'involucro di carta sull'arenile. Allora mi sono detto:' qui bisogna fare qualcosa.'.' (anche se prima mi sono alzato per buttare la carta!). Così ho voluto lanciare questa nuova iniziativa, che si propone la finalità di rendere consapevoli i cittadini dell'importanza di una corretta raccolta differenziata, fatta spesso di piccoli gesti e la cui buona qualità, anche grazie all'aiuto del Dizionario dei Rifiuti, aiuta il riciclo!!"Ah, piccola nota a margine: Francesco ha 19 anni. I ragazzi italiani sono anche quelli come lui, che, oltre a tifare Milan (ognuno ha i suoi difetti ;) , si ingegnano su come migliorare ogni giorno questo paese e i suoi cittadini. Complimenti, davvero! E ora...buona estate differente a tutti!! Partecipate, condividete e diffondete!
Da qualche settimana siamo ormai in piena estate e ai telegiornali non si parla altro che del caldo torrido che sta impazzando da nord a sud e che, ovviamente, è il peggiore degli ultimi 50 anni! Quest'anno va addirittura molto di moda attribuire agli anticicloni nomi mitici come "Minosse" o "Caronte"..tanto per rendere la cosa ancora più epica. Ma qualcuno ci vuole spiegare, invece, qual'è la situazione delle nostre spiagge? Se siete emiliani, come noi, vi sarà certamente capitato di andare in Riviera Romagnola e di non riuscire a trovare una spiaggia libera se non dopo kilometri di cammino. A volte, tenti il tutto per tutto cercando di piazzarti sulla riva davanti ai lettini di uno stabilimento e, se ti va fatta bene, ci rimani, ma se incontri il bagnino scortese può pure capitarti di essere spedito via malamente! Il punto è che ben il 60% delle nostre spiagge sono cementificate e privatizzate. Come denunciato nel Manuale di autodifesa del bagnante 2012, a seguito di questa presa di possesso delle nostre spiagge da parte delle lobby balneari ( supportate da una politica accondiscendente) siamo stati praticamente privati di un libero e gratuito accesso al mare, che invece è sempre più spesso condizionato al pagamento di un biglietto di ingresso che si aggira intorno ai 15-20 euro. Non tutti sanno, però, che la legge italiana prevede che tutti i cittadini hanno diritto di accedere liberamente alla battigia, di fermarsi e di fare il bagno senza dover necessariamente noleggiare le strutture. Qualora, quindi, ci si dovesse imbattere nel bagnino scortese di sopra, si deve innanzitutto ricordargli che sta andando contro la legge, dopodichè, se persiste, si può contattare la Capitaneria o i Vigili Urbani.
Ma gli stabilimenti balneari, se la passano poi così bene con la crisi? A dire il vero no, e molti ombrelloni rimangono chiusi e inutilizzati per la gran parte della stagione. La maggioranza dei vacanzieri, infatti, li utilizza o nei weekend ( quando si trasferisce nella seconda casa al mare) oppure solo per qualche settimana all'anno. E allora... perchè non lanciarsi in un "beach-sharing"? A Jesolo ci ha pensato il Presidente della Federconsorzi, Riccardo Cattai, che di fatto gestisce tutti gli stabilimenti balneari della zona: "Stiamo cercando di convincere i nostri soci ( che affittano un posto stagionalmente n.d.r.) a comunicarci i giorni o i periodi in cui pensano di non scendere in spiaggia. A quel punto, potremmo subaffittare i loro ombrelloni ai pendolari, applicando una tariffa low cost - anche il 50 per cento in meno - e stornando una parte delle spese a loro carico, così da abbassare i costi". Gli spazi vicino al mare sono, ovviamente, i più ambiti ma quelli nelle retrovie restano per la maggior parte del tempo inutilizzati. Ecco, quindi, che attraverso la condivisione degli ombrelloni si riuscirebbe ad abbassare i prezzi, con vantaggi per tutti, sia economici che di migliore gestione dello spazio.
Che andiate alla ricerca di una spiaggia libera o di un ombrellone condiviso, vi torneranno comunque utili tre semplici regole per il rispetto delle spiagge:
1- LASCIATE A CASA IMBALLAGGI INUTILI ( scatoline di cartone, buste di plastica, polistirolo ecc.)
2- PORTATE VIA I RIFIUTI della giornata gettandoli nella raccolta differenziata
3- SEGNALATE LA PRESENZA DI RIFIUTI SPECIALI (pneumatici, batterie,catrame) alla Polizia Municipale o ad altri enti competenti ( Comune, Ente, Parco).
E se siete troppo svogliati per arrivare al cestino ricordatevi che una bottiglia di plastica impiega dai 100 ai 1000 anni per biodegradarsi!!
Buone vacanze a tutti!!
Tutti al mare a mostrar le chiappe chiare!! Anche quest'anno è finalmente arrivato il momento delle tanto agognate vacanze estive e i ragazzi disabili dell'Associazione Volhand non potevano mancare all'appuntamento! Dato l'elevato numero di partecipanti, partiranno divisi in due turni, alla volta dell' Eurocamp di Cesenatico. Piccolo problema: non disponiamo di un mezzo che gli consenta di uscire tutti insieme la sera! :( Facciamo, dunque, appello a chiunque, azienda o persona, possa darci in prestito un pulmino da 7/9 persone per le seguenti settimane: - dal 28/07 al 04/08 e dal 04/08 al 11/08. Partenza da Bologna, destinazione: Riviera romagnola. Se non dovesse essere disponibile per entrambe le settimane, opteremmo per la seconda, durante la quale è assolutamente necessario! Durante il giorno il pulmino resterà fermo mentre i ragazzi saranno spaparanzati al sole ma la sera gli sarebbe davvero utile per le loro notti brave! ;) Ovviamente verrebbe trattato con la massima cura dagli educatori e ci assumiamo la responsabilità di eventuali danni.Per maggiori info sulle vacanze vi invito a dare un'occhiata qua, foto comprese!!! Allora, chi si fa avanti???!! Scrivetemi a [email protected]GRAZIE!!!
Il 30 Giugno 2012 alle ore 14:00 ci troveremo a Bologna per condividere una giornata insieme in bicicletta, osservando la città in un modo nuovo, attivandoci per trovare una soluzione al problema degli edifici abbandonati della città. Missione: trovare una casa per lʼinnovazione sociale a Bologna. Il tour è organizzato in collaborazione con Ciclostile Architettura, studio di architettura specializzato in rigenerazione urbana e Hubbol, gruppo di potenziali fondatori del nuovo Hub, spazio di coworking e incubazione per lʼinnovazione sociale. Il tour è patrocinato dallʼ Ordine degli Architetti di Bologna.
Lʼidea: riuscire a coinvolgere i cittadini facendoli contribuire alla mappatura degli edifici abbandonati inserendo Bologna in un contesto internazionale sul tema. Vogliamo darci un obiettivo.
La missione: troviamo una casa per Hubbol. Uno spazio grande, usabile, accessibile, integrato nel tessuto urbano e prossimo ad altre funzioni vitali: un mercato, una strada, uno spazio attraversato dalle energie della città e pronto a coglierle e trasformarle in innovazione per tutti. Ognuno di noi potrà rendersi conto, girando in bicicletta, durante quel sabato pomeriggio, che ci sono moltissimi “nuovi” edifici davanti ai quali siamo passati infinite volte, e come oggetti “ trasparenti” mai ce ne siamo accorti. Lʼenergia di tutti permetterà di creare una mappatura, non solo degli edifici, ma anche delle sensazioni, dei problemi, delle questioni legate a quel luogo. Lʼidea è che insieme potremo coinvolgere passanti, vicini di casa, abitanti cercando di trovare risposte a quelle domande che tantissimi di noi si sono posti. Perchè questo edificio è abbandonato? Chi è il proprietario? Perchè non è mai stato fatto nulla? Eʼ in vendita?
Sin da quando ero piccola ho sempre, e dico sempre, bevuto acqua in bottiglia. Fiera sostenitrice della mia scelta, quasi non concepivo chi bevesse acqua del rubinetto, tacciandoli un po' di taccagneria e incoscienza. Pensavo: " ecco questi bevono acqua del rubinetto per risparmiare e non si preoccupano della loro salute ", convinta com'ero che la cosiddetta "acqua del sindaco" non fosse sufficientemente controllata. Poi sono andata a convivere. E ovviamente per qualche tempo ho tenuto duro nella mia scelta. Passano i mesi e le confezioni di acqua portate manualmente ( non abbiamo l'ascensore) per 4 rampe di scale, cominciano seriamente a prendere il sopravvento sul mio rigore. Ecco, quindi, che inizio ad informarmi maggiormente a proposito della qualità dell'acqua del rubinetto. Contestualmente, comincia proprio in quel periodo una campagna Coop a riguardo ed io decido di acquistare la loro caraffa filtrante per provare a convertirmi. ...Bhè, da allora non l'ho più abbandonata! So che ci sono teorie discordanti al suo riguardo ma credo che non avrò difficoltà ( una volta terminati i filtri...che ho pagato caro) ad abbondarla a favore di una semplice bottiglia di vetro. I vantaggi della mia scelta sono stati innumerevoli: 1. Innanzitutto non sono più schiava di quelle pesantissime confezioni che gravavano sulla mia schiena e sul nostro portafoglio. Ora sono libera di andare a fare la spesa a piedi senza, al termine degli acquisti, farmi venire un accidente perchè la macchina è parcheggiata a casa ed io ho 7kg d'acqua da portarmi dietro! 2. Consumo molta meno plastica e, considerando che nel paese in cui abito passano a ritirarla una volta ogni 2 settimane, ora devo dire che riempo a fatica il sacco giallo! :) 3. Non ho trovato alcuna differenza nel gusto e devo ammettere che, forse, era più una fissazione personale che altro. Ma, aldilà della mia esperienza personale, voglio snocciolarvi un po' di dati ufficiali a proposito, che ho recuperato proprio nei volantini della campagna Coop. Innanzitutto sapete che per l'imbottigliamento e il trasporto su gomma di 100 litri di acqua per 100 km, si producono emissioni almeno pari a 10kg di anidride carbonica? Prima di convertirsi all'acqua del rubinetto, bisogna però essere certi della sua sicurezza. A questo riguardo posso dirvi che: - Viene fornita solamente dalle Aziende Acquedottistiche attraverso la rete idrica con il requisito fondamentale della loro potabilità. - L'acqua pubblica è uno dei settori più vigilati e più controllati. - A garantirne la qualità sono le migliaia di verifiche effettuate OGNI ANNO dalle Asl, dall'Arpa (Agenzie regionali protezione e ambiente) e dai gestori del servizio idrico utilizzando i parametri previsti dalla legge. Queste garanzie valgono, però, solo fino all'allacciamento con le case: da quel punto in poi la responsabilità della gestione delle tubature e di eventuali cisterne è dei cittadini. Per terminare, vi ricordo che in una risoluzione delle Nazioni Unite del luglio 2010, si riconosce l'acqua come diritto umano universale e allo stesso tempo si precisa che 884 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile. Attualmente, il quadro della disponibilità idrica globale non è solo preoccupante, ma è sottoposto ad un trend che , in mancanza di un radicale cambiamento delle abitudini e delle tecnologie, traccia un futuro drammatico. Nel 2025 si prevede, infatti, che 3miliardi di persone dovranno convivere in una situazione caratterizzata dalla scarsità d'acqua. E noi cosa possiamo fare a riguardo? Considerando che, dopo gli Stati Uniti, l'Italia è il paese che consuma più acqua pro-capite..direi molto!Ecco alcuni pratici consigli a riguardo in un paio di post di qualche tempo fa. Ed ora..a voi la scelta! Io la mia l'ho fatta e ne sono soddisfatta ( che fa anche rima!! :)
Dopo un lungo ed intenso lavoro di sceneggiatura, coreografia e scenografia siamo lieti di annunciarVi che l'Associazione Volhand (Volontari Handicap) porterà al debutto Domenica 17 Giugno alle ore 17 presso il Teatro di Sasso Marconi (BO) "Camelot, un regno tra le nuvole"! Si tratta di una rielaborazione della leggenda dei Cavalieri della tavola rotonda in chiave di vita attuale e quotidiana, affrontando i temi del diverso, dello straniero del nemico. I cavalieri in assenza di Re Artù, Ginevra, Lancillotto e Mago Merlino affrontano una situazione imprevista: un popolo straniero che parla una lingua diversa con volti, usi e costumi sconosciuti è alle porte di Camelot. Che intenzioni hanno? Perchè sono qui? Cosa vogliono? Cosa fare? I cavalieri della tavola rotonda si interrogano, ripetendosi: "Non dobbiamo dimenticare i valori a cui abbiamo tutti giurato fedeltà... Ricordate: solidarietà e accoglienza..."
Tutto il ricavato dello spettacolo andrà a contribuire al finanziamento dell'attività teatrale dell'Associazione.
Per questo vi invitiamo alla massima partecipazione, nonchè diffusione, di questa bellissima giornata!!!!
Dopo il terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna sabato notte, oltre alle abitazioni, anche molte aziende della regione, soprattutto delle province di Ferrara e Modena hanno subito gravi perdite. Tra queste ci sono moltissime aziende produttrici di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, due tra i prodotti che più rappresentano l'Italia nel mondo, ad aver riportato ingenti danni a depositi, allevamenti, stalle, fienili e serre. Secondo una stima di Coldiretti i danni all'agricoltura superano i 200 milioni di euro. Quasi il 10% della produzione italiana di Parmigiano e il 2% di quella di Grana Padano sono state state colpite dal terremoto. E noi cosa possiamo fare in tutto ciò? Tramite il gruppo di acquisto solidale di Bazzano (BO) di cui facciamo parte, si è dato il via ad un'iniziativa solidale per l'acquisto di " Parmigiano BIO" dell'azienda agricola Casumaro di Bomborto (MO), nella zona di Finale Emilia, una delle città più colpite dal sisma. Il listino a prezzi ridotti è il seguente: - 14 mesi € 11,50 - 27 mesi € 13,00 - crema spalmabile € 11,00 Per chiunque fosse interessato a dare una mano a questa azienda a rialzarsi grazie al loro lavoro, ci scriva o li contatti direttamente tramite il sito!
Dal 26 Maggio al 3 Giugno si svolgerà a Bologna e dintorni, la IV edizione di IT.A.Cà migranti e viaggiatori: il festival del turismo responsabile.Il festival avrà inizio in Piazza Re Enzo, sabato 26 Maggio dalle 9.00, per articolarsi in eventi e itinerari disseminati sul territorio di Bologna e provincia: da Piazza San Francesco al fiume Reno, per intenderci. I tanti eventi che animano il festival hanno l'obiettivo di valorizzare l'idea di giustizia e cooperazione, mettendo in rete le varie realtà che si occupano di turismo responsabile e sostenibile. Le quattro tematiche principali, intorno alle quali ruotano le varie iniziative, sono: turismo scolastico, political tourism, sostenibilità e marketing territoriale, viaggio migrante. Ci saranno diversi momenti di approfondimento teorico: ad esempio, la tavola rotonda del 26 Maggio "Viaggio da paura. Diritti e rovesci dell'avventura migrante" oppure il workshop del 29 Maggio "Per un turismo scolastico di qualità. Esperienze di viaggi di istruzione in Italia e all'estero."Sempre più spiccata, inoltre, è la vocazione internazionale del festival, che prevede la premiazione di Itaca_Contest, concorso internazionale di parole e immagini in collaborazione con Pentales ( New York), che si terrà mercoledì 30 Maggio presso il Centro Amical Cabral. Infine, saranno tantissimi gli eventi collaterali previsti: dai laboratori per i più piccoli ai molti itinerari per esplorare il patrimonio storico e naturale nei dintorni di Bologna. Si andrà dalle mostre fotografiche al workshop di fotografia tenuto da Giulio di Meo. Importante, inoltre, segnalare che l'allestimento del festival è stato ideato da Leggere Strutture, con la collaborazione di Step4Inclusion, e prevede la realizzazione di oggetti scenografici prodotti da materiali di scarto che contraddistingueranno le isole comunicative all'interno dei vari eventi del Festival e caratterizzeranno la tematica del viaggio secondo dinamiche verdi ed ecosostenibili. Per il programma completo del festival vi rimando al loro sito. Vi aspettiamo numerosi! Pubblico di seguito il comunicato stampa di chiusura della IV Edizione appena conclusasi a Bologna di IT.A.CA' FESTIVAL.
Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un libro molto interessante, che consiglio a tutti, del Prof. Andrea Segrè, dal titolo " Elogio dello -spre+eco. Formule per una società sufficiente". Il Prof. Segrè è preside della facoltà Agraria di Bologna, nonchè, tra le altre cose, Presidente del Last Minute Market, spin-off universitario che si occupa di ridurre gli sprechi, in molte delle loro forme, facendo incontrare domanda e offerta. Ossia, rispettivamente: chi ha bisogno di un bene e chi, viceversa, ne ha in eccedenza e sta per liberarsene ( ad esempio le associazioni caritative e i supermercati per quanto riguarda il cibo invenduto che andrebbe buttato). Ciò che mi ha colpito in particolare di questo libro è il tema riguardante gli sprechi alimentari. Ne avevamo già parlato in un precedente post, ma ci tengo a tornare sull'argomento per approfondirlo maggiormente e, soprattutto, per suggerirvi qualche accorgimento su come sradicare il problema alla radice. Lo sapete, ad esempio, che secondo una stima della FAO, la produzione agricola mondiale potrebbe nutrire abbondantemente 12 miliardi di persone? Ovvero, il DOPPIO di quelli attualmente presenti sul pianeta. Ciò significa che produciamo troppo, sovvenzionando la produzione stessa, ma non in modo non sufficiente per tutti e per di più mangiamo anche male, come dimostra il tasso crescente di obesità nei paesi sviluppati. L'altro paradosso è che non tutto ciò che produciamo viene consumato, anzi. Prendiamo, ad esempio, il caso dell'Italia. Secondo l'Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori (ADOC) ogni famiglia getta via ogni anno 584 euro di beni alimentari su una spesa mensile di 450 euro, circa l'11%. Cosa possiamo fare, allora, per evitare nel nostro piccolo di sprecare? 1- Bhè, innanzitutto comprare meno!!( E in questo momento la crisi ci aiuta!) I carrelli dei supermercati sono stati ideati appositamente per contenere il maggior numero di beni possibili. Non facciamoci tentare! :) Prendiamo l'indispensabile e non facciamo scorte degne dei tempi di guerra! 2- E' inoltre possibile consumare alcuni beni anche dopo la data di scadenza. A questo proposito, alcuni dei nostri lettori, ci avevano chiesto di stilare una sorta di lista di questi cibi... Quindi, eccovi accontentati. Ho preso in parte spunto da una tabella redatta dall'Istituto Superiore di Sanità: Possono essere ancora consumati fino a qualche GIORNO dalla data di scadenza i seguenti prodotti: - YOGURT : ( io l'ho mangiato 2 settimane dopo la scadenza e vi assicuro..niente sorpresine intestinali. L'unica differenza sta nel numero dei fermenti lattici, ma non nel gusto o nella sicurezza del prodotto.) - PROSCIUTTO CONFEZIONATOParliamo, invece, di un margine di MESI dalla data di scadenza per i seguenti prodotti: - SUGHI PRONTI ( se la confezione non viene aperta): 1-2 mesi - PASTA: 2-3 mesi - BIBITE- BISCOTTI: - TONNO IN SCATOLA- PESCE SURGELATO- LEGUMI SECCHI- SOTT'OLI E SOTTACETI: a seconda che siano in confezioni di vetro ( 2 mesi) o di plastica ( 1 mese). - GELATO- CONFETTURE: sia industriali che artigianali, resistono per diversi mesi dalla data di scadenza se realizzate con frutta e zucchero in parti uguali. Ovviamente vale sempre la regola della corretta conservazione. Se ad esempio, un vasetto di marmellata è stato aperto o conservato in luogo caldo, va da sè che se lo andate a consumare qualche mese dopo la scadenza probabilmente non sarà il massimo! Ma ognuno farà poi le proprie valutazioni del caso prima di procedere con l'ingestione! Concludo con una bella metafora del libro: " Bisognerebbe che si facesse strada il concetto che la Terra è come un'astronave sulla quale bisogna convivere, e che quindi le risorse, essendo limitate, non vanno sciupate e debbono essere distribuite più equamente fra tutti i passeggeri. Bisogna sostituire all'economia del " cowboy" irresponsabile, temeraria, spesso violenta, fondata sulla massimizzazione dei consumi e sullo sfruttamento illimitato delle risorse naturali, l'economia del " cosmonauta", con la Terra concepita come un'unica grande navicella spaziale provvista di riserve limitate e in cui l'uomo deve trovare il suo posto come elemento di un sistema ecologico complesso." E voi avete qualche suggerimento da darci su come aiutarci a sprecare meno?
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