VOLTI DI PIETRA B&B

Sassoferrato (AN)

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Benvenuti Serena e Luca! Ci raccontate chi siete?

Siamo Serena e Luca, 31 e 34 anni, una sarda e un romagnolo arrivati nelle Marche - dove ci siamo conosciuti - seguendo strade diverse. Dopo un intermezzo bolognese di alcuni anni, siamo tornati nell’entroterra di questa regione che, sarà il destino, è diventata la nostra nuova casa.

Cosa vi ha spinto a fare questo lavoro?

L’idea di aprire un B&B è mia - di Serena - che da anni sognavo di avere la possibilità di gestire una piccola struttura turistica per poter portare avanti in autonomia, soprattutto di pensiero, le cose che ritengo più importanti. Sono sempre stata affascinata dal turismo responsabile e mi piace l’idea di essere libera di fare, ogni giorno, piccole e grandi scelte in linea con la mia idea del mondo, senza dover sempre pensare al ritorno economico. Il vero motivo di questa scelta credo sia in parte la volontà di vivere seguendo ritmi più naturali, in parte la voglia di scoprire cose e persone sempre nuove.

Così, dopo una serie di occasioni mancate, la quadratura del cerchio è arrivata nel 2012 nelle Marche (è una storia un po’ lunga, non ve la racconterò qui :) ) e io e Luca - che mi ha seguito in questa avventura senza troppe domande - ci siamo ritrovati catapultati in mezzo alla campagna, fra colline e monti, alle prese con rovi, erbacce, spazi da pulire e risistemare.

Qual è la filosofia con la quale gestite la vostra struttura?

Ci piace pensare al nostro B&B come a un posto dove potersi rimettere in pace con sè stessi e dove poter trovare spunti per migliorare il proprio rapporto con il mondo (e darne a noi in cambio).

Il primo passo che abbiamo fatto è legato alla sostenibilità ambientale: cerchiamo di usare detersivi ecologici, prodotti preferibilmente biologici e locali, piano piano stiamo sostituendo tutte le lampadine della struttura con quelle a risparmio energetico, facciamo la raccolta differenziata. E, quando avremo abbastanza soldi, abbiamo in programma di ripristinare l’impianto solare termico per riscaldare l’acqua!

Fare le cose per bene non è sempre semplice, a volte proprio per mancanza di risorse, ma sapere che condividiamo questo percorso con altre persone ci spinge a fare sempre meglio!

Un’altra cosa a cui teniamo particolarmente è il riposo. Vivere in campagna apre a ritmi completamente nuovi sia per noi che, speriamo, per i nostri ospiti. Per questo, siamo sempre alla ricerca di idee per creare spazi dover potersi fermare a ricaricare le batterie: una panchina sotto al sambuco, una sedia in mezzo al prato oppure una sedia a dondolo davanti al camino.

Insomma, attenzione all’ambiente e ritmi più lenti sono le due cose principali. Uniamo a questo la curiosità per il territorio qui attorno - dai luoghi da vedere al cibo ai sentieri dove poter fare una camminata - e forse abbiamo detto quasi tutto!

Come mai avete deciso di entrare a far parte della rete ViviSostenibile?

L’estate in cui ci siamo trasferiti qui abbiamo cominciato per puro caso a seguire le avventure di Silvia e Valerio e ci siamo appassionati al loro progetto.

Credo che ci accomuni l’interesse per qualcosa che, dal piccolo, possa cambiare il mondo. ViviSostenibile per noi è uno stimolo e una spinta a fare dei piccoli passi responsabili e, soprattutto, una fucina di entusiasmo.

Ci piace l’idea di conoscere realtà nuove, dalle quali imparare e con le quali confrontarci. Le idee e le belle persone non sono mai troppe!

I vostri ospiti devono portarsi via qualcosa che li colpisca:

- al cervello, con qualcosa di memorabile: Il senso di libertà. È abbastanza memorabile? I modi sono molti, basta anche una passeggiata verso le cime dei monti.

- al cuore, con qualcosa di emozionante: Il panorama. Affacciarsi alla finestra e fermare la mente (sperando in una bella giornata senza nuvole! In quel caso abbiamo altre cose in lista!

- allo stomaco, con qualcosa di gustoso: I sapori della campagna. A seconda delle stagioni, qualche frutto o qualcosa che venga direttamente dal nostro giardino: che siano le more selvatiche, le bacche di gelso o i biscotti fatti con la lavanda. Oppure, se il giardino non offre niente, una bella fetta di torta e una tisana ;)

- alle mani, con qualcosa di tangibile: Per chi ha voglia di darci una mano, diremmo il ruvido della terra. Altrimenti un rametto di lavanda, che profumerà a lungo anche una volta tornati a casa

In che modo rispettate l’ambiente e la salute dei vostri ospiti?

Siamo partiti da cose piccole, ma secondo noi significative. A colazione vengono serviti molti prodotti locali e i dolci (in particolare le torte) vengono fatti in casa usando soprattutto prodotti biologici. Cerchiamo di limitare l’acquisto di prodotti confezionati e, soprattutto, di monoporzioni. Per questo, ad esempio, troverete il burro tagliato a fette da noi o le marmellate nelle ciotoline. Fa eccezione il caffè della macchinetta, che però è equo e ha la confezione riciclabile (e chi vuole può sempre chiederci il caffè della moka :) )

Per le pulizie abbiamo una preferenza per i prodotti ecologici (stiamo cercando di arrivare alla totalità degli acquisti eco) e nei bagni troverete saponette e shampoo ecobio prodotti artigianalmente da una piccola ditta marchigiana.

Col tempo, stiamo sostituendo le vecchie lampadine con quelle a basso consumo e nelle camere c’è una tessera magnetica che spegne tutto il circuito, evitando il rischio di dimenticare luci accese quando si va in giro.

Le idee per il futuro sono molte. Una per tutte, appena possibile - speriamo presto! - l’impianto solare termico. In ogni caso, vivendo in campagna si notano ogni giorno cose che possono essere fatte meglio e in maniera più efficiente, quindi sicuramente introdurremo altre piccole grandi rivoluzioni quotidiane!

Come promuovete il vostro territorio e che tipo di percorsi potreste suggerire agli ospiti che decideranno di venirvi a trovare?

L’entroterra marchigiano offre molto più di quello che ci si può immaginare. Cerchiamo di promuoverlo sul nostro sito e sui social network, attraverso il racconto dei giri esplorativi che noi per primi facciamo appena abbiamo tempo. Ma anche dando consigli agli ospiti che ci fanno visita in base ai loro interessi e al tempo che hanno a disposizione.

I tipi di percorsi sono vari. È d’obbligo un giro “storico” alla scoperta dei tanti borghi della zona (da Sassoferrato con la sua area archeologica ai bronzi dorati di Pergola passando per Genga, Bandiera Arancione, o per Frontone, con il suo castello), che nella loro semplicità e calma sono capaci di riportare indietro nel tempo.

Se il meteo lo permette, non si può rinunciare a un giro “attivo”: trekking, arrampicate, mountain bike, nel raggio di 30 minuti c’è un po’ di tutto, ma basta mettere piede fuori dalla porta della camera per cominciare una passeggiata nel bosco.

E chi è amante della natura, ma non dello sforzo fisico, può sempre vagare per il territorio e andare alla ricerca del migliore punto dover fermarsi ad ammirare il paesaggio!

 

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