FATTORIA LA QUERCIA

Via Mulino, 909 - 40050 - Castello di Serravalle (BO)

Il racconto di PAOLA, FEDERICA, ALFREDO e ANDREA ti incuriosisce?

Entra in contatto con lei tramite il suo sito e ricordati di dirle che l’hai conosciuta grazie a ViviSostenibile!

Ti aspetterà con una piccola sorpresa!

Benvenuti! Ci raccontate chi siete?

Siamo Paola, Federica, Alfredo e Andrea, una famiglia che si occupa di Fattoria Quercia come della propria casa ed in effetti lo è per nostra fortuna e scelta. Ci abbiamo fatto crescere le piante e gli animali che più ci piacciono. Coltiviamo la vite che per la sua rusticità è la pianta per meglio si adatta al clima e al terreno delle nostre colline e alberi da frutto per produrre squisite marmellate. Abbiamo dato vita ad un bellissimo giardino che a maggio esplode per la presenza di oltre 100 varietà di rose e rendono la casa sontuosa come la dimora di un re. E’ una fattoria e quindi oltre al vigneto che disegna il paesaggio, l’orto che riempie la dispensa, ci sono le mucche, le capre, le pecore, i maiali, le galline e via discorrendo. Non ultimi, cani e gatti, ineguagliabili compagni di vita pelosi e insostituibili.

Cosa vi ha spinto a fare questo lavoro?

L’amore per la natura e i suoi ritmi ci hanno fatto scegliere di vivere e lavorare in campagna.

Qual è la filosofia con la quale gestite la vostra struttura?

Abbiamo scelto di coltivare i nostri prodotti ed allevare i nostri animali con il metodo biologico, per il rispetto del luogo in cui viviamo e a vantaggio di noi stessi e di chi ci seguirà. Garantiamo così la genuinità dei nostri prodotti, inducendo i nostri ospiti ad apprezzare, attraverso il gusto, la differenza fra un cibo semplice, privo di sostanze aggiunte e una preparazione, magari perfetta alla vista, ma con sapore omologato.

Come mai avete deciso di entrare a far parte della rete ViviSostenibile?

Vivi sostenibile è una piccola associazione con grandi obiettivi: promuovere il territorio e fare rete fra le varie realtà presenti, con un occhio di riguardo per l’ambiente, attraverso la creazione di eventi stimolanti. Aderiamo volentieri a questa Associazione perché accomunati dagli stessi ideali.

I vostri ospiti devono portarsi via qualcosa che li colpisca:

Al cervello: attraverso la presentazione delle molteplici realtà presenti nella Fattoria, il vigneto, il frutteto, l’orto, i vari piccoli allevamenti gli ospiti possono venire a conoscenza di come il cibo che arriva sulle loro tavole viene prodotto.

Al cuore: la cosa che ci inorgoglisce e che spesso notiamo, è il cambiamento di umore delle persone che arrivano per il pranzo. L’atmosfera tranquilla, il buon bere e mangiare contribuiscono a rasserenare gli animi.

Allo stomaco: la nostra cucina è semplice e gustosa con ingredienti che per la maggior parte provengono dalla nostra azienda agricola o comunque sono biologici. Le ricette sono della famiglia, che è molto esigente quando si tratta di andare a tavola, normalmente siamo noi stessi ad essere i più critici nei confronti di quello che proponiamo.

Le mani: è nostro desiderio che gli ospiti possano portare con sé qualcosa in ricordo del soggiorno presso la nostra struttura, perciò nelle camere troveranno ad accoglierli come piccolo omaggio, una saponetta di nostra produzione. Inoltre, ovviamente, potranno acquistare il vino che è il nostro prodotto principale e le marmellate.

In che modo rispettate l’ambiente e la salute dei vostri ospiti?

Dal punto di vista agricolo abbiamo adottato il metodo biologico, nell’agriturismo abbiamo puntato sul risparmio energetico. Abbiamo installato i pannelli fotovoltaici e quelli per la produzione dell’acqua calda, nonché riduttori di flusso. Non perdiamo occasione per “educare” chi frequenta la nostra casa ad uno stile di vita sostenibile attraverso la coerenza del nostro comportamento nonostante le difficoltà.

Come promuovete il vostro territorio e che tipo di percorsi potreste suggerire ai vostri ospiti?

Promuoviamo il territorio con la divulgazione di opuscoli turistici, arricchendo con spiegazioni dirette e consigli su cosa cogliere delle varie emergenze naturali o architettoniche del paesaggio.