Se vi dico maggio, Valsamoggia, primavera: a cosa pensate immediatamente? Quale nome viene richiamato alla vostra mente facendo riaffiorare i vostri ricordi?
Ovviamente Maggiociondolo: una tradizione, un albero, un fantastico evento organizzato da Vivistostenibile.
Botanicamente parlando il maggiociondolo è quel bellissimo albero che, appunto, fiorisce nel mese di maggio regalandoci una cascate di piccoli grappoli di fiorellini color crema. La chioma dell’albero non appare più verde, ma gialla, ed emana un intenso profumo che risveglia tutti i nostri sensi.
Oltre a ciò, il maggiociondolo è una tipica festa paesana che si svolge ogni anno durante tutti i fine settimana di maggio nella frazione di Castelletto di Serravalle. Quest’anno, nella giornata del 29 maggio, Vivisostenibile ha organizzato una piacevole e rigenerante camminata lungo i sentieri panoramici e verdi della Valsamoggia. Territori caratterizzati da coltivazioni tipiche, agriturismi, aziende agricole e fattorie. Territori rurali e naturali ancora lontani dalla frenesia metropolitana e dalla confusione della città.
Basti solamente pensare alla bellezza ed all’unicità del Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano, alle strade panoramiche di Oliveto, ai calanchi di Montemaggiore ed alle verdi e fertili campagne di Calcara che inglobano natura, bellezza e storia.
Valsamoggia? Valsamoggia è pianura, campagna e collina ricoperta da vigneti autoctoni e infatti, non a caso, proprio nei suoi territori si trova dal 2013 la frazione di Pignoletto. Esattamente, Pignoletto proprio in onore del tipico vino dei Colli Bolognesi. Ed è interessante sottolineare, come negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di cantine e di aziende agricole abbia abbracciato la coltivazione dei vitigni e la produzione di vini con tecniche biologiche che permettono di rispettare, preservare e non danneggiare l’ambiente.
Ed infine, che cosa è Valsamoggia? Eh, Valsamoggia è territorio ricco di famosi caseifici artigianali che donano al palato indimenticabili e irripetibili sensazioni gustative.
Dunque, quale migliore occasione del maggiociondolo per immergersi nel territorio, camminare in piacevole compagnia, ammirare il panorama ed inoltrarsi nella natura assaporando prodotti tipici e degustando un buon ed originale vino?
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[guarda le foto scattate lo scorso anno al Maggiociondolo]
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Martina Pedrazzi
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