Francesco, il nuovo responsabile dell’Ufficio Stampa di ViviSostenibile

Guardandomi attorno mi sono accorto che negli ultimi mesi, forse negli ultimi anni, il mondo in cui viviamo ha cominciato a trasformarsi. E non si tratta solo di un cambiamento imposto, inevitabile, dovuto a crisi a catena che hanno sconvolto il nostro modo di alimentarci, di lavorare, di abitare, di rapportarci fra di noi. Ho notato con piacere che stanno cambiando anche le coscienze delle persone. Ci stiamo finalmente distaccando da una serie di comportamenti errati, innaturali e autodistruttivi, in cui uno stile di vita insostenibile ci aveva indotto. Questo cambiamento ci offre la possibilità di ripensare la nostra vita, senza fare grandi rivoluzioni, ma semplicemente cominciando a vivere pensando prima al benessere che al denaro, vivendo la nostra giornata con serenità e non con l’occhio sempre all’orologio e i nervi tesi, facendo in modo che la nostra passione diventi anche la nostra fonte di sostentamento, il nostro lavoro.

È questa la filosofia di ViviSostenibile ed è questo ciò che mi ha portato a scoprire e abbracciare con entusiasmo il progetto di Silvia e Valerio.

Francesco durante l’evento organizzato insieme a ViviSostenibile per parlare di Scollocamento

Mi sono laureato nel 2008 e da allora mi sono dedicato alla comunicazione, lavorando nel settore editoriale e pubblicistico. Purtroppo ho un grosso limite: non ho mai considerato la mia attività una professione, bensì una passione, un’aspirazione, quasi una missione. Non chiedetemi di parlare (bene) di idrocarburi, di junk food, di cementificazione… In barba a una certa concezione di deontologia e rigore professionali, non sopporto l’ignavia, l’imparzialità a tutti i costi, il perbenismo. Per mia fortuna, ho (quasi) sempre avuto l’occasione di collaborare con persone che condividevano la mia visione del mondo. Con molte di loro ho cercato e sto cercando di diffondere una nuova cultura, la cultura della sostenibilità, della reciprocità, della comunità.
Con Silvia condivido il sogno di aprire una agriturismo eco-sostenibile. Sono eclettico e mi piace imbarcarmi nelle imprese più disparate, dando spesso più ascolto al mio entusiasmo che alla mia coscienza razionale. Oltre che giornalista sono imprenditore agricolo, musicista, studente universitario, volontario.

Non mi piacciono le etichette, le classificazioni e le persone che, quando mi conoscono, mi chiedono per prima cosa che lavoro faccio – una delle domande più tristi e scontate che si possa rivolgere a una persona. Chiedetemi piuttosto quali sono le mie passioni, i miei sogni e le mie aspirazioni, di che argomenti mi piace scrivere, qual è stato l’ultimo viaggio che ho fatto o qual è la mia birra preferita…

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