Di fronte alla crisi e al caro benzina stanno prendendo sempre più piede delle alternative all'uso dell'auto come mezzo esclusivo di spostamento.
Per chi non può proprio abbandonare la macchina, c'è il car pooling, ossia la condivisione dell'auto ( e quindi delle spese) con qualcuno che deve fare il suo stesso tragitto. (A proposito: inserite un passaggio nella nostra sezione dedicata!)
Per i meno pigri è tornata, invece, in voga la cara vecchia bicicletta, il nuovo motus symbol di questi tempi, che si contrappone al vecchio status symbol della macchina.
Pensate che anche le case automobilistiche si sono accorte di questa tendenza e sono corse ai ripari inserendo una bici nei loro listini.
Da marchi di lusso come Ferrari, Porsche e Maserati a quelli più abbordabili di Peugeot, Ford e Fiat che ne ha ideata una pieghevole per il piccolo bagagliaio della 500. E'ovvio che per i marchi prestigiosi si tratta più di un espediente pubblicitario "green", che di una vera e propria inversione di rotta, anche perchè chi crede di risparmiare acquistando una "rossa" si sta sbagliando di grosso ( alcuni modelli vengono anche il doppio di una Panda!).
Dall'altra parte ci sono i dati dell'Aci che parlano chiaro: un italiano su cinque utilizza meno l'auto e allo stesso tempo un sondaggio dell'Ipr rileva che ormai il 25% della popolazione si muove a pedali, quotidianamente o occasionalmente. Pensate che a Bolzano il numero di spostamenti quotidiani ciclopedonali supera quello dei motorizzati!
Che la crisi non ci stia dando la possibilità di rivedere i nostri metodi di spostamento a favore di alternative più economiche, ecologiche e solidali?
Le premesse sono buone! Speriamo!
Fonte: Il Venerdì di Repubblica