E rieccoci qua! 

Dopo settimane di lavori nella casa di ViviSostenibile finalmente siamo pronti per partire, almeno con il bed and breakfast!



Le nostre camere vi stanno aspettando: le abbiamo arredate, pulite, lucidate, profumate e rimesse a nuovo ma....piccolo problema: non gli abbiamo ancora dato un nome!

Ebbene sì, è' stata una di quelle cose che abbiamo sempre rimandato perchè non urgente, e ora che siamo ai blocchi di partenza ci troviamo con le camere anonime!

A questo punto ci viene un'idea: quale modo migliore se non quello di coinvolgere gli amici che ci seguono da tempo, e quelli nuovi, dando il via ad un contest per scegliere INSIEME il loro nome?

Le regole da seguire sono semplicemente queste:

- ORIGINALITA'
- SEMPLICITA'
- SAPORE DI CAMPAGNA

Le camere da nominare sono quattro; per vederle e trovare la giusta ispirazione potete dare un'occhiata alle foto che abbiamo messo nella sezione dedicata al bed and breakfast.
Tutte le proposte che riceveremo verranno pubblicate sul sito e messe al voto.
Lo staff di ViviSostenibile si riserva di decretare il vincitore tra i tre finalisti.

E il premio?

Un weekend gratis per due persone nel nostro bed and breakfast!*

Potrete rilassarvi, fare una lezione a cavallo o andare a visitare il bellissimo centro di Bologna.

C'è tempo fino al 23 Settembre per inviare le vostre proposte a [email protected] oppure tramite twitter e facebook e poi fino al 30 Settembre per votarle!

Quindi: al lavoro amici....vi stiamo aspettando!



* Il premio è valido per due persone, comprende una notte in camera matrimoniale con colazione e c'è un anno di tempo per poterne usufruire

 
 
Ed eccoci qua, pronti ad ospitare il primo evento in casa ViviSostenibile!

Amici amanti dei cavalli, vi aspettiamo l' 1 e il 2 Settembre per un trekking sulle nostre colline!

Un weekend all'insegna di divertimento, musica, balli e buona cucina!


IL PROGRAMMA:

Sabato 1 Settembre
Ore 15: ritrovo presso ViviSostenibile.
Ore 16: partenza per il trekking sui colli di Monteveglio e dintorni, con sosta aperitivo.
Ore 20: cena a base di gramigna alla salsiccia, crescentine e salumi.
Ovviamente tanta musica e birra!

Domenica 02 Settembre
Ore 08:00: gustosa colazione con torte fatte in casa
Ore 09:00: inizio giochi a cavallo
Ore 10:30: partenza per passeggiate a cavallo sulle nostre colline
Ore 13:00 pranzo nostrano a base di lasagne alla bolognese e grigliata mista

Sono a disposizione 3 camere matrimoniali e piazzole tende con servizi.

VI ASPETTIAMO!

Per info contattateci 338/2638522



 
 
E' partita la campagna "Estate Differente", promossa gratuitamente da Dizionario dei Rifiuti con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini al rispetto ambientale e alla differenziazione dei rifiuti, anche in vista del periodo estivo, e noi abbiamo deciso di aderirvi con molto piacere!!
 
L'iniziativa prevede 3 diversi progetti:

"Salva la Spiaggia", per sensibilizzare alla salvaguardia e alla tutela delle spiagge e delle coste italiane;
"Salva il Parco", per difendere il decoro dei parchi cittadini;
"Salva il Bosco", per proteggere la bellezza della natura.

In cosa consiste? Si parte dai social network, dove gli utenti possono condividere le immagini dell'iniziativa e fare passaparola. Dalla pagina ufficiale dell'iniziativa, poi, i cittadini potranno scaricare le locandine e rendere partecipi le Amministrazioni, gli Enti, le Associazioni. Il desiderio è che ciascuno di noi si faccia partecipe attivo dell'iniziativa, scaricando le locandine e promuovendone l'affissione negli stabilimenti balneari, nei parchi e nei boschi.

I primi protagonisti dell'iniziativa saranno i Comuni italiani che hanno aderito all'iniziativa"Comuni Differenti" del Dizionario dei Rifiuti, tra cui Genova, Napoli, Belluno, Ancona e un'altra ventina di comuni italiani, ma lo staff del Dizionario dei Rifiuti pensa che l'iniziativa possa coinvolgere e trovare l'interesse di tutti i Comuni nazionali grazie alla potenza della rete.

La campagna sarà, infatti, diffusa in tutto il territorio nazionale attraverso social network, partners, blog e radio del settore.

Collabora all'iniziativa anche Decoro Urbano, uno strumento gratuito per le Istituzioni e per il cittadino, la cui finalità è quella di segnalare situazioni di degrado ambientale.

Ma come nasce la campagna "Estate Differente" e quali sono le sue finalità? "L'iniziativa nasce da un'esperienza vissuta qualche giorno fa - rivela Francesco Cucari, sviluppatore del Dizionario dei Rifiuti - quando sulla spiaggia ho visto una bambina prendere il panino dalla borsa e gettare l'involucro di carta sull'arenile. Allora mi sono detto:' qui bisogna fare qualcosa.'.' (anche se prima mi sono alzato per buttare la carta!)Così ho voluto lanciare questa nuova iniziativa, che si propone la finalità di rendere consapevoli i cittadini dell'importanza di una corretta raccolta differenziata, fatta spesso di piccoli gesti e la cui buona qualità, anche grazie all'aiuto del Dizionario dei Rifiuti, aiuta il riciclo!!"

Ah, piccola nota a margine: Francesco ha 19 anni. I ragazzi italiani sono anche quelli come lui, che, oltre a tifare Milan (ognuno ha i suoi difetti ;) , si ingegnano su come migliorare ogni giorno questo paese e i suoi cittadini. Complimenti, davvero!

E ora...buona estate differente a tutti!! Partecipate, condividete e diffondete!





 
 
Da qualche settimana siamo ormai in piena estate e ai telegiornali non si parla altro che del caldo torrido che sta impazzando da nord a sud e che, ovviamente, è il peggiore degli ultimi 50 anni!
Quest'anno va addirittura molto di moda attribuire agli anticicloni nomi mitici come "Minosse" o "Caronte"..tanto per rendere la cosa ancora più epica.
Ma qualcuno ci vuole spiegare, invece, qual'è la situazione delle nostre spiagge?
Se siete emiliani, come noi, vi sarà certamente capitato di andare in Riviera Romagnola e di non riuscire a trovare una spiaggia libera se non dopo kilometri di cammino. A volte, tenti il tutto per tutto cercando di piazzarti sulla riva davanti ai lettini di uno stabilimento e, se ti va fatta bene, ci rimani, ma se incontri il bagnino scortese può pure capitarti di essere spedito via malamente!
Il punto è che ben il 60% delle nostre spiagge sono cementificate e privatizzate.
Come denunciato nel Manuale di autodifesa del bagnante 2012, a seguito di questa presa di possesso delle nostre spiagge da parte delle lobby balneari ( supportate da una politica accondiscendente) siamo stati praticamente privati di un libero e gratuito accesso al mare, che invece è sempre più spesso condizionato al pagamento di un biglietto di ingresso che si aggira intorno ai 15-20 euro.
Non tutti sanno, però, che la legge italiana prevede che tutti i cittadini hanno diritto di accedere liberamente alla battigia, di fermarsi e di fare il bagno senza dover necessariamente noleggiare le strutture.
Qualora, quindi, ci si dovesse imbattere nel bagnino scortese di sopra, si deve innanzitutto ricordargli che sta andando contro la legge, dopodichè, se persiste, si può contattare la Capitaneria o i Vigili Urbani.

Ma gli stabilimenti balneari, se la passano poi così bene con la crisi? A dire il vero no, e molti ombrelloni rimangono chiusi e inutilizzati per la gran parte della stagione. La maggioranza dei vacanzieri, infatti, li utilizza o nei weekend ( quando si trasferisce nella seconda casa al mare) oppure solo per qualche settimana all'anno.
E allora... perchè non lanciarsi in un "beach-sharing"? A Jesolo ci ha pensato il Presidente della Federconsorzi, Riccardo Cattai, che di fatto gestisce tutti gli stabilimenti balneari della zona: "Stiamo cercando di convincere i nostri soci ( che affittano un posto stagionalmente n.d.r.) a comunicarci i giorni o i periodi in cui pensano di non scendere in spiaggia. A quel punto, potremmo subaffittare i loro ombrelloni ai pendolari, applicando una tariffa low cost - anche il 50 per cento in meno - e stornando una parte delle spese a loro carico, così da abbassare i costi".
Gli spazi vicino al mare sono, ovviamente, i più ambiti ma quelli nelle retrovie restano per la maggior parte del tempo inutilizzati. Ecco, quindi, che attraverso la condivisione degli ombrelloni si riuscirebbe ad abbassare i prezzi, con vantaggi per tutti, sia economici che di migliore gestione dello spazio.

Che andiate alla ricerca di una spiaggia libera o di un ombrellone condiviso, vi torneranno comunque utili tre semplici regole per il rispetto delle spiagge:

1- LASCIATE A CASA IMBALLAGGI INUTILI ( scatoline di cartone, buste di plastica, polistirolo ecc.)

2- PORTATE VIA I RIFIUTI della giornata gettandoli nella raccolta differenziata

3- SEGNALATE LA PRESENZA DI RIFIUTI SPECIALI (pneumatici, batterie,catrame) alla Polizia Municipale o ad altri enti competenti ( Comune, Ente, Parco).

E se siete troppo svogliati per arrivare al cestino ricordatevi che una bottiglia di plastica impiega dai 100 ai 1000 anni per biodegradarsi!!

Buone vacanze a tutti!!




 
 
Dal 26 Maggio al 3 Giugno si svolgerà a Bologna e dintorni, la IV edizione di IT.A.Cà migranti e viaggiatori: il festival del turismo responsabile.
Il festival avrà inizio in Piazza Re Enzo, sabato 26 Maggio dalle 9.00, per articolarsi in eventi e itinerari disseminati sul territorio di Bologna e provincia: da Piazza San Francesco al fiume Reno, per intenderci.
I tanti eventi che animano il festival hanno l'obiettivo di valorizzare l'idea di giustizia e cooperazione, mettendo in rete le varie realtà che si occupano di turismo responsabile e sostenibile.
Le quattro tematiche principali, intorno alle quali ruotano le varie iniziative, sono: turismo scolastico, political tourism, sostenibilità e marketing territoriale, viaggio migrante.
Ci saranno diversi momenti di approfondimento teorico: ad esempio, la tavola rotonda del 26 Maggio "Viaggio da paura. Diritti e rovesci dell'avventura migrante" oppure il workshop del 29 Maggio "Per un turismo scolastico di qualità. Esperienze di viaggi di istruzione in Italia e all'estero."
Sempre più spiccata, inoltre, è la vocazione internazionale del festival, che prevede la premiazione di Itaca_Contest, concorso internazionale di parole e immagini in collaborazione con Pentales ( New York), che si terrà mercoledì 30 Maggio presso il Centro Amical Cabral.
Infine, saranno tantissimi gli eventi collaterali previsti: dai laboratori per i più piccoli ai molti itinerari per esplorare il patrimonio storico e naturale nei dintorni di Bologna. Si andrà dalle mostre fotografiche al workshop di fotografia tenuto da Giulio di Meo.

Importante, inoltre, segnalare che l'allestimento del festival è stato ideato da Leggere Strutture, con la collaborazione di Step4Inclusion, e prevede la realizzazione di oggetti scenografici prodotti da materiali di scarto che contraddistingueranno le isole comunicative all'interno dei vari eventi del Festival e caratterizzeranno la tematica del viaggio secondo dinamiche verdi ed ecosostenibili.

Per il programma completo del festival vi rimando al loro sito.

Vi aspettiamo numerosi!


Pubblico di seguito il comunicato stampa di chiusura della IV Edizione appena conclusasi a Bologna di IT.A.CA' FESTIVAL.




 
 
Si sa, l'Italia è uno dei paesi più belli del mondo. E quale modo migliore per visitarla se non con il piacere della lentezza e del contatto con la natura che può dare una bicicletta?
Il cicloturismo è un modo alternativo di viaggiare, che rappresenta allo stesso tempo anche un'importante entrata economica per il terzo settore. Andrebbe però sviluppato, almeno in Italia.
Un articolo uscito su BC ci spiega come stanno le cose.
Sulla carta o sui siti degli enti turistici i servizi che vengono offerti sembrano molti, ma quando ci si va a scontrare con la realtà spesso ci si rende conto di come manchino le strutture ricettive che dovrebbero ruotare intorno a questi itinerari. 
Le lacune sono ancora tante:
- piste ciclabili corte e scollegate tra loro
- percorsi troppo vicini al traffico
- segnaletica scarsa
- impossibilità di programmare un viaggio unendo alla bici altri mezzi di trasporto ( come ad esempio il treno).
E questo è davvero un peccato perchè, nonostante l'Italia sia il primo produttore di biciclette in Europa e rappresenti una delle maggiori attrattive nel mondo, non riesce ancora ad essere al livello di Germania o Austria, dove ormai il 15% del fatturato turistico nazionale proviene proprio dal cicloturismo.
Anche nel nostro Paese cominciano comunque a prendere forma alcuni modelli a cui fare riferimento, tra cui il Trentino Alto Adige, che ha puntato non solo sulla creazione di piste sicure ma anche, come dicevamo sopra, sulla possibilità di combinare la bici ad altri mezzi di trasporto. Ed ecco quindi che tra Bolzano e Trento si caricano tranquillamente le "due ruote" sui treni e per i cicloturisti è stata addirittura inventata la bikemobilcard, una tessera che gli consente di utilizzare bici, autobus e treno. Va da sè che quando gli itinerari cominciano ad avere un seguito, intorno ad essi spuntano come funghi attività che possono offrire servizi a questi turisti: dagli alberghi agli affittacamere, fino ai nuovi bicigrill, ossia aree di ristoro create in punti strategici con tavoli e panchine, piccole officine e locali igienici.
Un investimento che sicuramente paga: le quattro piste realizzate dalla provincia di Trento ( Valsugana, Val di Sole, Valle dell'Adige e del Garda) generano, infatti, un indotto di circa 86milioni di euro all'anno.
E allora perchè non estendere questa scelta a tutta la penisola?
Secondo l'Istat, almeno 2 milioni di italiani utilizzano la bici tutto l'anno. Ponendo che almeno una metà di essi vorrebbe usarla anche in vacanza e che stia via circa 7giorni spendendo una media di 50€ al giorno, si creerebbe un giro di 350milioni di euro l'anno. Bhe, sono cifre che gli enti locali dovrebbero quantomeno prendere in considerazione!! Anche perchè metterebbero in moto un volano in grado di valorizzare altre risorse del territorio, come la cultura e la cucina, senza fare ricorso ad ingenti investimenti, che in un periodo di crisi sono poco credibili.
Si potrebbe quindi sfruttare percorsi già esistenti e che andrebbero solo messi al sicuro, proteggendoli dal traffico, come fa già Terre di Siena, proponendo cicloitinerari abbinati a percorsi benessere, termali e a degustazione di vini.
Insomma, la via del turismo sostenibile potrebbe essere una scelta alternativa su cui investire risorse non eccessive e con un ritorno immediato per tutte le attività del territorio...e per un "bel paese" come il nostro sembrerebbe quasi scontata. Speriamo non lo sia troppo.

Fonte: BC - La rivista della Fiab