Tra qualche giorno ci lasceremo per le vacanze estive e, prima di allora, pensiamo sia giunto il momento di farvi brevemente il punto della situazione su "ViviSostenibile". Ovvero: da dove siamo partiti e dove vogliamo andare.



Da quando abbiamo deciso di lanciarci con questo blog ci sono successe una miriade di cose molto piacevoli, che non ci saremmo mai aspettati qualche mese fa.
E' stato come un acceleratore di vita.
Sono passati appena 7 mesi, ma per intensità sembrano anni.
Siamo andati a conferenze, abbiamo conosciuto persone molto interessanti sul web che poi abbiamo incontrato di persona e che adesso fanno un po' parte del nostro quotidiano. Abbiamo preso spunti da loro, abbiamo sviluppato idee che poi abbiamo irrimediabilmente cambiato subito dopo.
Insomma, abbiamo riscoperto la passione, i sogni, la foga di voler realizzare quello che desideri e che quasi non ti lascia dormire la notte. Tutti sentimenti che avevamo, erano solo un po' sopiti.
Ci siamo lanciati in questo progetto senza sapere esattamente cosa volessimo fare e dove volessimo andare. Non siamo esperti di ambiente, e non mi vergogno a dirlo, ma lo amiamo, come amiamo le persone che ci circondano. E sapevamo che volevamo realizzare qualcosa in questo senso.
Aprire un'attività? Ma con questa crisi? E se poi non va? A me ispira il carsharing...sono sicura che andrebbe anche in una cittadina di provincia come la nostra. Ma figurati chi lo utilizzerebbe qua! Allora vendita di prodotti ecologici on-line? Eh ma che palle, lo fanno tutti! Viva l'innovazione!
E allora, cosa facciamo?? Lanciamoci con un blog... male che vada, non ci rimettiamo niente.
Bhè, devo dire che è stata una delle migliori soddisfazioni della mia vita. Abbiamo ricevuto mail di complimenti da parte di lettori da Palermo a Vicenza. Di tutto quello che avevamo "programmato" non abbiamo realizzato quasi nulla, ma in realtà non poteva andare meglio di così.
E adesso? Tra le persone in cui ci siamo imbattuti in questi mesi ce n'è una in particolare, di 68 anni, sulla nostra lunghezza d'onda per mentalità e voglia di fare, che vorrebbe realizzare insieme a noi un progetto di "vivere sostenibile" che ruoterebbe intorno ad una casa. Insomma, sbarcheremo dal web alla campagna.
Sogniamo di realizzare un luogo alle porte di Bologna dove non ci si fermi semplicemente a dormire (era stata pensata per essere, tra le altre cose, un bed & breakfast) ma dove, magari, si possa anche lavorare insieme, in coworking, a progetti innovativi che puntino a migliorare la nostra qualità della vita. E dove, sempre magari, ci si possa anche riappropriare dell'uso delle mani, per creare qualcosa, dall'inizio alla fine, di realmente NOSTRO, compito che, ormai, abbiamo sempre più delegato ad altri.
Se poi si potesse anche mangiare una pizza appena sfornata sotto ad un cielo stellato sarebbe un sogno. E noi vogliamo realizzarlo.
Di lavoro da fare ce ne sarà tanto, ma non ci fa paura. Anzi, ci appassiona.

Vi terremo aggiornati..quindi: Stay tuned amici!

Post Scriptum: ovviamente, il progetto è aperto a consigli, idee, iniziative, pareri e critiche da parte vostra!


 
 
Il 30 Giugno 2012 alle ore 14:00 ci troveremo a Bologna per condividere una giornata insieme in bicicletta, osservando la città in un modo nuovo, attivandoci per trovare una soluzione al problema degli edifici abbandonati della città.
Missione: trovare una casa per lʼinnovazione sociale a Bologna. Il tour è organizzato in collaborazione con Ciclostile Architettura, studio di architettura specializzato in rigenerazione urbana e Hubbol, gruppo di potenziali fondatori del nuovo Hub, spazio di coworking e incubazione per lʼinnovazione sociale. Il tour è patrocinato dallʼ Ordine degli Architetti di Bologna.

Lʼidea: riuscire a coinvolgere i cittadini facendoli contribuire alla mappatura degli edifici abbandonati inserendo Bologna in un contesto internazionale sul tema. Vogliamo darci un obiettivo.

La missione: troviamo una casa per Hubbol. Uno spazio grande, usabile, accessibile, integrato nel tessuto urbano e prossimo ad altre funzioni vitali: un mercato, una strada, uno spazio attraversato dalle energie della città e pronto a coglierle e trasformarle in innovazione per tutti.
Ognuno di noi potrà rendersi conto, girando in bicicletta, durante quel sabato pomeriggio, che ci sono moltissimi “nuovi” edifici davanti ai quali siamo passati infinite volte, e come oggetti “ trasparenti” mai ce ne siamo accorti. Lʼenergia di tutti permetterà di creare una mappatura, non solo degli edifici, ma anche delle sensazioni, dei problemi, delle questioni legate a quel luogo. Lʼidea è che insieme potremo coinvolgere passanti, vicini di casa, abitanti cercando di trovare risposte a quelle domande che tantissimi di noi si sono posti. Perchè questo edificio è abbandonato? Chi è il proprietario? Perchè non è mai stato fatto nulla? Eʼ in vendita?