Dopo il terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna sabato notte, oltre alle abitazioni, anche molte aziende della regione, soprattutto delle province di Ferrara e Modena hanno subito gravi perdite.
Tra queste ci sono moltissime aziende produttrici di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, due tra i prodotti che più rappresentano l'Italia nel mondo, ad aver riportato ingenti danni a depositi, allevamenti, stalle, fienili e serre. Secondo una stima di Coldiretti i danni all'agricoltura superano i 200 milioni di euro. 


Quasi il 10% della produzione italiana di Parmigiano e il 2% di quella di Grana Padano sono state state colpite dal terremoto.
E noi cosa possiamo fare in tutto ciò?
Tramite il gruppo di acquisto solidale di Bazzano (BO) di cui facciamo parte, si è dato il via ad un'iniziativa solidale per l'acquisto di "Parmigiano BIO" dell'azienda agricola Casumaro di Bomborto (MO), nella zona di Finale Emilia, una delle città più colpite dal sisma.

Il listino a prezzi ridotti è il seguente:
- 14 mesi € 11,50
- 27 mesi € 13,00
- crema spalmabile € 11,00

Per chiunque fosse interessato a dare una mano a questa azienda a rialzarsi grazie al loro lavoro, ci scriva o li contatti direttamente tramite il sito!




 
 
Quante volte vi sarà capitato di imbattervi nelle immagini di qualche reality con gente impegnata a fare nulla e di pensare : " braccia strappate all'agricoltura!!", dandogli ovviamente un'accezione negativa: sei un buono da niente, di conseguenza saresti giusto capace di zappare la terra.
Con il frenetico sviluppo economico degli ultimi decenni, l'agricoltura è stata pian piano abbandonata, o almeno  trattata con sempre minore rispetto, giudicandola, forse, come un lavoro anche un po' degradante, da non sognare per i nostri figli.
La mentalità delle persone, però, sta pian piano cambiando, soprattutto se si decide di non subire meramente la crisi ma di reagire ad essa, cogliendola come un'opportunità di cambiamento.
Ed è con quest'ottica che nel 2010 è nata sui colli di Monteveglio (nella provincia di Bologna) l'associazione STRECCAPOGN, formata da un gruppo di cittadini già da tempo impegnati in esperienze nel campo del sociale, del rispetto dell'ambiente e del consumo critico. 
Questo gruppo di volontari è stato capace di trasformare in realtà il loro sogno e di prendere in carico e mettere in produzione porzioni di territorio, contando sull'aiuto di contadini locali per sostenere l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà e di aspiranti agricoltori.
Ieri ho avuto il piacere di conoscere Paolo, uno dei promotori di questa iniziativa. Lui mi fa notare di come questa crisi stia mordendo soprattutto in 2 ambiti: la mancanza di lavoro e l'indebolimento della rete sociale che tutela i più deboli (come le persone disabili); a tutto ciò va ad aggiungersi uno stile di vita sempre meno a contatto con la natura e persino con il prossimo.
Ecco quindi che gli Streccapogn vogliono andare ad intervenire proprio su questi ambiti. Ma come?
  • promuovendo e accompagnando esperienze concrete di riconversione dell’economia locale e delle fonti di occupazione verso una maggiore diffusione delle pratiche agricole
  • valutando la fattibilità, ed eventualmente promuovendo, la costituzione di un soggetto imprenditoriale in grado di raccordare le esperienze pilota e di fornire occasioni stabili di occupazione per la comunità
  • valorizzando la cultura e le produzioni agroalimentari tradizionali e biologiche locali anche attraverso attività di educazione, formazione ed informazione, promozione.
  • promuovendo il consolidamento di un’economia locale socialmente sostenibile e responsabile, al fine di diffondere un’idea di benessere che sappia valorizzare la qualità delle relazioni tra le persone con il proprio territorio
  • sviluppando il rapporto tra pratiche agricole ed esperienze educative e culturali come occasioni di integrazione con l’ambiente naturale e con le persone in condizione di disagio o svantaggio
Al momento l'associazione ha in gestione orti, frutteti e vigneti, i cui prodotti vengono poi distribuiti a Gas (Gruppi di Acquisto Solidale), mercatini locali e ad amici e sostenitori.Oltre a questo i volontari sono impegnati in attività di animazione socio educativa e di trasformazione dei prodotti, presso le aziende agricole che mettono a disposizione i loro terreni. 
In tutto sono coinvolte circa una ventina di persone tra soci volontari, borse-lavoro e tirocini formativi autofinanziati in buona parte dalla stessa associazione.Si sta in questo modo creando una rete rurale che attraverso gli Streccapogn mette in relazione contadini, utenti, lavoratori sostenendo le esperienze di agricoltura sostenibile (locale, biologica, biodinamica..) e consentendo alle realtà agricole di trarre un reddito equo mediante la distribuzione anche dei loro prodotti.Tutti i ricavati dalle attività vengono reimpiegati per sviluppare il progetto “Braccia e menti ridate all’agricoltura” ed in particolare per l'acquisto dei beni e servizi necessari e per il finanziamento di borse lavoro per persone in cerca di occupazione. 
Per i bolognesi della zona che volessero dedicare un po' del loro tempo per riscoprire il contatto con la terra o per chi volesse semplicemente avere maggiori informazioni su questa bellissima iniziativa, la mail è:[email protected]

Oppure potete visitare il sito 


 Restituiamo braccia e menti all'agricoltura!!!