Tutti al mare a mostrar le chiappe chiare!!

Anche quest'anno è finalmente arrivato il momento delle tanto agognate vacanze estive e i ragazzi disabili dell'Associazione Volhand non potevano mancare all'appuntamento!

Dato l'elevato numero di partecipanti, partiranno divisi in due turni, alla volta dell' Eurocamp di Cesenatico.

Piccolo problema: non disponiamo di un mezzo che gli consenta di uscire tutti insieme la sera! :(

Facciamo, dunque, appello a chiunque, azienda o persona, possa darci in prestito un pulmino da 7/9 persone per le seguenti settimane:

- dal 28/07 al 04/08 e dal 04/08 al 11/08. Partenza da Bologna, destinazione: Riviera romagnola.

Se non dovesse essere disponibile per entrambe le settimane, opteremmo per la seconda, durante la quale è assolutamente necessario!

Durante il giorno il pulmino resterà fermo mentre i ragazzi saranno spaparanzati al sole ma la sera gli sarebbe davvero utile per le loro notti brave! ;)

Ovviamente verrebbe trattato con la massima cura dagli educatori e ci assumiamo la responsabilità di eventuali danni.

Per maggiori info sulle vacanze vi invito a dare un'occhiata qua, foto comprese!!!

Allora, chi si fa avanti???!!

Scrivetemi a [email protected]

GRAZIE!!!




 
 
Il 30 Giugno 2012 alle ore 14:00 ci troveremo a Bologna per condividere una giornata insieme in bicicletta, osservando la città in un modo nuovo, attivandoci per trovare una soluzione al problema degli edifici abbandonati della città.
Missione: trovare una casa per lʼinnovazione sociale a Bologna. Il tour è organizzato in collaborazione con Ciclostile Architettura, studio di architettura specializzato in rigenerazione urbana e Hubbol, gruppo di potenziali fondatori del nuovo Hub, spazio di coworking e incubazione per lʼinnovazione sociale. Il tour è patrocinato dallʼ Ordine degli Architetti di Bologna.

Lʼidea: riuscire a coinvolgere i cittadini facendoli contribuire alla mappatura degli edifici abbandonati inserendo Bologna in un contesto internazionale sul tema. Vogliamo darci un obiettivo.

La missione: troviamo una casa per Hubbol. Uno spazio grande, usabile, accessibile, integrato nel tessuto urbano e prossimo ad altre funzioni vitali: un mercato, una strada, uno spazio attraversato dalle energie della città e pronto a coglierle e trasformarle in innovazione per tutti.
Ognuno di noi potrà rendersi conto, girando in bicicletta, durante quel sabato pomeriggio, che ci sono moltissimi “nuovi” edifici davanti ai quali siamo passati infinite volte, e come oggetti “ trasparenti” mai ce ne siamo accorti. Lʼenergia di tutti permetterà di creare una mappatura, non solo degli edifici, ma anche delle sensazioni, dei problemi, delle questioni legate a quel luogo. Lʼidea è che insieme potremo coinvolgere passanti, vicini di casa, abitanti cercando di trovare risposte a quelle domande che tantissimi di noi si sono posti. Perchè questo edificio è abbandonato? Chi è il proprietario? Perchè non è mai stato fatto nulla? Eʼ in vendita?





 
 
Ciao Ragazzi!!! Eccomi qui con il primo VIP (Very Pure Ingredient)….rullo di tamburi….the winner is l’OLIO DI JOJOBA!!! Non perché sia più speciale degli altri ma perché è stato il primo che ho acquistato e ha un nome a mio parere simpatico…vediamo ora la sua biografia.
L'Olio di Jojoba (nome originale Simmondsia chinensis) è estratto da una
pianta che cresce spontaneamente nelle zone meridionali della California e del vicino Messico, in una vasta area denominata deserto del Sonora. La pianta era già conosciuta dagli antichi Aztechi, ma gli indiani d’America sono stati i suoi maggiori consumatori, la chiamavano "Hohowi" e ne estraevano l’olio con finalità medicinali e cosmetiche, ed ha costituito per centinaia di anni il loro rimedio universale per tutti i problemi della pelle. 
In realtà è una "cera liquida” e non un vero e proprio olio, non contiene glicerina ed è di facile assorbimento da parte della pelle. I vantaggi dell’olio di jojoba sono molti.
Le proprietà di quest'olio lenitive, protettive, curative e idratanti sono apprezzabili per l'alta purezza, per l'assenza di odore, per la stabilità al calore e per l'alta resistenza all'irrancidimento, ha infatti lunghissimi tempi
di conservazione. Inoltre ha un’alto contenuto di vitamine (E e F), minerali, sostanze antiinfiammatorie, oltre che di antiossidanti naturali come i tocoferoli (indispensabili nel combattere il foto invecchiamento, prevengono la
distruzione delle cellule, aiutano il processo di ossigenazione, aumentano il turgore della pelle, la sodezza e l'elasticità, prevengono la formazione di rughe e la disidratazione). 
L’impiego dell’olio di jojoba in campo dermocosmetico rappresenta un autentico concentrato di principi attivi
naturali, molto utili per riportare la pelle al suo equilibrio e per rinnovarne la bellezza. Riesce a stimolare in profondità l’idratazione della pelle, per questo l’olio di jojoba è raccomandato in tutti i casi di precoce invecchiamento, in caso di pelle secca, arida, atrofica, ovvero nel momento in cui la pelle è maggiormente esposta alla formazione di rughe per via della sua sottigliezza.
Detto questo veniamo ai suoi usi….
Può essere applicato ogni giorno sulla pelle pulita con leggero massaggio e se ne può anche aggiungere qualche goccia all'abituale crema da giorno per facilitarne l’utilizzo. E’ perfetto per i bambini e  per la cura della pelle
sensibile
 in generale, si usa sia per pelli secche che grasse, perché regola l'olio in eccesso, e anche sul cuoio capelluto. Viene considerato come un olio vegetale che possiede intrinsecamente, già allo stato naturale, tutte le caratteristiche di un olio cosmetico ideale.
È adatto a tutti i tipi di pelle ed in particolare a quelle secche, che riacquisteranno nutrimento, morbidezza,
luminosità e splendore. 
L’olio di jojoba ha un filtro solare naturale di protezione e secondo la sensibilità della pelle può essere usato come olio solare protettivo, infatti produce un abbronzatura naturale e aiuta a farla durare più a lungo. Particolarmente adatto per essere utilizzato nella cura dei capelli con impacchi pre-shampoo o applicandolo direttamente sulle lunghezze e
non sulle radici se avete i capelli grassi, quando i capelli sono ancora umidi. In entrambe le vesti svolgerà un’azione ristrutturante e idraterà a fondo le squame che rivestono il capello senza appesantirli troppo. 
C’è anche chi lo utilizza come contorno occhi, grazie alle sue proprietà antiossidanti e leviganti. 
L'Olio di Jojoba è inodore e perciò adatto ad essere utilizzato come base per i profumi.
ATTENZIONE però all’etichetta che troverete sulla confezione: il vero olio di jojoba, puro al 100% nel suo inci (nome per indicare gli ingredienti dei prodotti) deve contenere solo ed esclusivamente Simmondsia chinensia Oil.
E ora ecco una ricetta speciale con l’Olio di Jojoba nel cast: Spray estivo che protegge i capelli dal sole, sale e cloro!!!
Ingredienti: Lecitina di soia 4gr, Olio di cocco 12gr, Olio Vatika 8 gr, Olio di jojoba 3gr, Olio di semi di lino 3gr, Olio di ricino 3gr, Burro di karite' 3gr, Acqua 42gr, Inulina 3gr, Proteine del grano 2gr, Cosgard 0.6 gr
Oli essenziali rosmarino e limone 16 gocce totali.
Potete usare gli oli che preferite, questi son quelli hanno anche un leggero fattore di protezione. 
Il procedimento è semplicissimo: ho sciolto la lecitina nell'olio di cocco, poi ho aggiunto gli altri oli e il burro di karitè appena sciolto al microonde. Ho scaldato l'acqua e sciolto l'inulina, appena fredda ho aggiunto le proteine idrolizzate del grano, vanno bene anche quelle del latte o della seta o la fitocheratina. Poi ho messo le solite 16 gocce di cosgard (il
conservante) e gli oli essenziali che lucidano e rinforzano. Quindi ho versato il tutto negli oli con la lecitina, ho agitato forte et voilà il vostro spray :-) 
Infine ho misurato il ph e con poche gocce di acido lattico l'ho portato a 4.5. 

Questa ricetta viene dal Blog di Carlitadolce.

Arrivederci alla prossima con un nuovo VIP e una nuova ricetta su dove applicarlo!!!  

Francesca

 
 
Sin da quando ero piccola ho sempre, e dico sempre, bevuto acqua in bottiglia. 
Fiera sostenitrice della mia scelta, quasi non concepivo chi bevesse acqua del rubinetto, tacciandoli un po' di taccagneria e incoscienza. 
Pensavo: " ecco questi bevono acqua del rubinetto per risparmiare e non si preoccupano della loro salute ", convinta com'ero che la cosiddetta "acqua del sindaco" non fosse sufficientemente controllata.
Poi sono andata a convivere. E ovviamente per qualche tempo ho tenuto duro nella mia scelta. 
Passano i mesi e le confezioni di acqua portate manualmente ( non abbiamo l'ascensore) per 4 rampe di scale, cominciano seriamente a prendere il sopravvento sul mio rigore.
Ecco, quindi, che inizio ad informarmi maggiormente a proposito della qualità dell'acqua del rubinetto.
Contestualmente, comincia proprio in quel periodo una campagna Coop a riguardo ed io decido di acquistare la loro caraffa filtrante per provare a convertirmi.
...Bhè, da allora non l'ho più abbandonata!
So che ci sono teorie discordanti al suo riguardo ma credo che non avrò difficoltà ( una volta terminati i filtri...che ho pagato caro) ad abbondarla a favore di una semplice bottiglia di vetro.

I vantaggi della mia scelta sono stati innumerevoli:

1. Innanzitutto non sono più schiava di quelle pesantissime confezioni che gravavano sulla mia schiena e sul nostro portafoglio. Ora sono libera di andare a fare la spesa a piedi senza, al termine degli acquisti, farmi venire un accidente perchè la macchina è parcheggiata a casa ed io ho 7kg d'acqua da portarmi dietro!
2. Consumo molta meno plastica e, considerando che nel paese in cui abito passano a ritirarla una volta ogni 2 settimane, ora devo dire che riempo a fatica il sacco giallo! :)
3. Non ho trovato alcuna differenza nel gusto e devo ammettere che, forse, era più una fissazione personale che altro.

Ma, aldilà della mia esperienza personale, voglio snocciolarvi un po' di dati ufficiali a proposito, che ho recuperato proprio nei volantini della campagna Coop.

Innanzitutto sapete che per l'imbottigliamento e il trasporto su gomma di 100 litri di acqua per 100 km, si producono emissioni almeno pari a 10kg di anidride carbonica? 

Prima di convertirsi all'acqua del rubinetto, bisogna però essere certi della sua sicurezza. A questo riguardo posso dirvi che:

- Viene fornita solamente dalle Aziende Acquedottistiche attraverso la rete idrica con il requisito fondamentale della loro potabilità.

- L'acqua pubblica è uno dei settori più vigilati e più controllati.

- A garantirne la qualità sono le migliaia di verifiche effettuate OGNI ANNO dalle Asl, dall'Arpa (Agenzie regionali protezione e ambiente) e dai gestori del servizio idrico utilizzando i parametri previsti dalla legge.
Queste garanzie valgono, però, solo fino all'allacciamento con le case: da quel punto in poi la responsabilità della gestione delle tubature e di eventuali cisterne è dei cittadini.

Per terminare, vi ricordo che in una risoluzione delle Nazioni Unite del luglio 2010, si riconosce l'acqua come diritto umano universale e allo stesso tempo si precisa che 884 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile.
Attualmente, il quadro della disponibilità idrica globale non è solo preoccupante, ma è sottoposto ad un trend che , in mancanza di un radicale cambiamento delle abitudini e delle tecnologie, traccia un futuro drammatico.
Nel 2025 si prevede, infatti, che 3miliardi di persone dovranno convivere in una situazione caratterizzata dalla scarsità d'acqua.
E noi cosa possiamo fare a riguardo? Considerando che, dopo gli Stati Uniti, l'Italia è il paese che consuma più acqua pro-capite..direi molto!Ecco alcuni pratici consigli a riguardo in un paio di post di qualche tempo fa.

Ed ora..a voi la scelta! Io la mia l'ho fatta e ne sono soddisfatta ( che fa anche rima!! :)





 
 
Dopo un lungo ed intenso lavoro di sceneggiatura, coreografia e scenografia siamo lieti di annunciarVi che l'Associazione Volhand (Volontari Handicap) porterà al debutto Domenica 17 Giugno alle ore 17 presso il Teatro di Sasso Marconi (BO) "Camelot, un regno tra le nuvole"!
Si tratta di una rielaborazione della leggenda dei Cavalieri della tavola rotonda in chiave di vita attuale e quotidiana, affrontando i temi del diverso, dello straniero del nemico.
I cavalieri in assenza di Re Artù, Ginevra, Lancillotto e Mago Merlino affrontano una situazione imprevista: un popolo straniero che parla una lingua diversa con volti, usi e costumi sconosciuti è alle porte di Camelot. Che intenzioni hanno? Perchè sono qui? Cosa vogliono? Cosa fare?
I cavalieri della tavola rotonda si interrogano, ripetendosi: "Non dobbiamo dimenticare i valori a cui abbiamo tutti giurato fedeltà... Ricordate: solidarietà e accoglienza..."

Tutto il ricavato dello spettacolo andrà a contribuire al finanziamento dell'attività teatrale dell'Associazione.

Per questo vi invitiamo alla massima partecipazione, nonchè diffusione, di questa bellissima giornata!!!!