MANIFESTO PER TORNARE A SOGNARE

Oggi ci siamo imbattuti in questo "manifesto per tornare a sognare" e abbiamo deciso di dedicargli un post del nostro blog, affinché rimanga sempre bene in evidenza e non finisca nel dimenticatoio.

Come saprete, il nostro progetto è nato da poco e proprio dal desiderio di fare qualcosa, nel nostro piccolo, per raccogliere e diffondere idee volte a migliorare il mondo che ci circonda e, perché no, per provare a realizzare alcuni dei nostri sogni, che stavano prendendo un po' di polvere.
In genere, infatti, la parabola è questa: da adolescente pensi che la tua missione sia salvare il mondo, fai grandi sogni, forse anche un po' azzardati.
Poi passi alla fase della post-adolescenza, maturi e i tuoi sogni un po' si trasformano, cominciando ad avere connotazioni più realistiche. Al centro dei tuoi  pensieri comincia ad esserci il lavoro che speri di andare a fare (ovviamente fighissimo e ben retribuito).
Infine lo scontro, frontale, spesso traumatico, con la realtà: capisci che non è poi così facile fare ciò che ti piacerebbe o per il quale hai studiato.
E così, pian piano, senza che nemmeno tu te ne accorga, cominci a mettere i tuoi sogni nel famigerato cassetto. Non li dimentichi, sia chiaro, ma li trascuri un po'. In fondo quello che stai facendo non è poi così male, con lo stipendio che prendi riesci a sopravvivere e ti ripeti che prima o poi farai quello che in realtà desideri. Ed ecco che, invece, i tuoi sogni finiscono giorno dopo giorno, mese dopo mese, nel dimenticatoio. E a quel punto le possibilità sono due: o rimangono lì per sempre oppure un giorno succede qualcosa, di inaspettato, e li ritiri fuori. Sono un po' invecchiati, impolverati, ma pur sempre percorribili!
Ecco, questo almeno è ciò che è successo a me. Non so se riuscirò davvero a realizzarli ma almeno so di avere dato a loro e a me stessa una speranza.

Concludo con una dedica.

Parlando con amici e conoscenti del nostro progetto ci siamo scontrati con reazioni differenti: partecipazione, indifferenza, qualcuno ha persino detto che il nostro entusiasmo è "commovente".
Altri, invece, ci hanno messo in allerta dicendo che spesso più è grande l'entusiasmo più amara sarà la caduta e la delusione. Bhè, questo manifesto è dedicato proprio a loro: che hanno smesso di sognare, e forse un po' anche di vivere.

"Un uomo cammina fra le macerie di una città in rovina. E’ italiano, ha un sogno che molti considerano folle: puntare tutto il suo patrimonio su chi non ha garanzie da offrire, se non la propria energia, la voglia di ripartire da zero. Ricostruire dando fiducia agli altri.

Quella città, San Francisco, oggi simbolo dell’innovazione, deve molto alla “follia” di quell’italiano di talento, figlio di emigrati liguri. Dopo il terribile terremoto del 1906, Amadeo Peter Giannini decise di far prestiti a chiunque avesse la forza di impegnarsi nella ricostruzione. Trasformò così un immane disastro in una grande opportunità, dando il via alla rinascita della città californiana, mentre la piccola Bank of Italy da lui fondata due anni prima cresceva sino a diventare Bank of America.

Centocinque anni dopo, l’Italia cerca le energie per uscire da una pesantissima crisi. Ma per guardare al futuro con fiducia e rimediare a sperperi e ritardi, dovrà prima di tutto rimuovere modi di pensare diffusi, vere “macerie culturali” nelle nostre teste. E risolvere una colossale contraddizione, che mina il suo sistema di valori. Quella di un Paese che per ricchezza di cultura è costante fucina di talenti capaci di primeggiare nel mondo, dall’impresa, all’arte alla scienza, eppure sembra rassegnato a sperperare in patria quel talento, con un malcostume che mortifica i migliori, chi sa immaginare il domani, rischiare, mettersi in gioco lealmente. Favorendo spesso invece chi ostacola i cambiamenti, antepone il proprio orticello al bene comune, prevale non perchè più bravo ma grazie ad amicizie, conformismo, ossequio a potentati, disinvoltura nel gioco sporco.

Una contraddizione inaccettabile, mentre in un mondo che cambia sempre più rapidamente, la risorsa di cui l’Italia è più ricca, quella intellettuale, diventa più importante delle materie prime o della posizione geografica.

Non ci sarà rinascita politica ed economica senza affrontare a viso aperto questo paradosso, che ben conoscono le migliaia di connazionali di talento costretti ad andare all’estero per realizzarsi. Proprio dagli italiani cittadini del mondo occorre partire, per innescare in patria una indispensabile Rivoluzione culturale, che ridia fiducia anche ai tanti che il loro talento cercano di affermarlo faticosamente in Italia, fra mille ostacoli.

“I giovani devono partire ma per curiosità non per disperazione. E poi tornare. Partire per capire il resto del mondo e prima ancora se stessi” Renzo Piano.

E’ cruciale comprendere che davvero abbiamo qualcosa di particolare, nell’affrontare la complessità delle cose, intrecciare arte e scienza, che questo patrimonio ha un valore immenso nel mondo d’oggi. Ed è importante far tesoro di esperienze e idee dei tanti che sono italiani a pieno titolo anche vivendo all’estero. Un’italianità che sulla scia dello spirito d ’impresa di navigatori, esploratori ed emigranti di ieri, oggi si esalta nell’essere cosmopolita e le frontiere le supera agilmente, non le trasforma per paura in barricate, in nome di un passato mai esistito.

Per guardare al futuro con fiducia, occorre tornare a sognare. Come fecero i nostri padri, dopo i disastri della guerra. Prendendo a modello chi sa vedere quel che ancora non c’è e dedica tutte le sue energie a realizzarlo. Occorre scoprire e far conoscere questi esempi positivi. Storie di ieri, come quella di un italiano fra le macerie, col sogno folle di puntare tutto sugli altri per ricominciare. Storie di oggi, dei tanti che magari accanto a noi, sanno inseguire con tenacia e creatività questi sogni, credere che tutto è possibile, se lo vogliamo. Persino fare squadra, invece di diffidare degli altri o peggio ancora, cercare di fregarli.

Dobbiamo spostare i riflettori dai troppi inetti, arroganti e litigiosi che hanno goduto di una immeritata visibilità ed hanno diffuso modelli devastanti che sono le macerie di cui liberarci. Basta aprire gli occhi, per trovare nuovi modelli, inseguendo il talento. Occorre trarne ispirazione e farli conoscere, soprattutto ai più giovani. Dando a loro nel frattempo molta più voce e ascolto. Perchè certo i più giovani hanno molto da insegnare ai più anziani, su come si guarda al futuro.

Roberto Bonzio, giornalista e blogger  Italiani di Frontiera (Milano). 
 
 
Oggi vi scrivo per segnalarvi un bellissimo evento che si terrà dal 2 al 5 maggio a Bologna..nella mia città!

Si tratta del Green Social Festival, che giunge quest’anno alla sua terza edizione.

La sua missione  è tanto lodevole quanto impegnativa, ossia promuovere iniziative e dibattiti che abbiano l’obiettivo di contribuire a creare un mondo migliore.

Il motto di quest’anno è “Imparare a stare al mondo”, la frase preferita detta da genitori o nonni quando vogliono farti capire che devi ancora macinarne di strada prima di comprendere come si fanno le cose secondo una certa etica.

Il programma è ricco di appuntamenti e contenuti. Si tratteranno i temi della sostenibilità sociale ed ambientale per scendere nello specifico dei diritti, della cittadinanza, della legalità e della responsabilità, dell’energia pulita, del clima e della mobilità, dell’urbanistica sostenibile e della green economy.

Per citarne uno : il 3 Maggio alle 18 presso le Librerie Ambasciatori in via Orefici 18, si terrà un incontro con Giampaolo Gravina, giornalista enogastronomico, Gianluca Faraone, Amministratore Delegato di Libera Terra Mediterraneo e  Adriano Turrini, Presidente di Coop Adriatica per parlare del rapporto tra terra e legalità. Seguirà aperitivo con i prodotti di Libera Terra provenienti dalle terre confiscate alle mafie, accompagnati dai vini di Centopassi e Hiso Telaray, un ragazzo albanese di 22 anni ucciso a Cerignola per non aver piegato la testa di fronte alla mafia. A lui Libera ha dedicato un vino rosso e rosato, la cui etichetta porta il suo nome e racconta la sua storia :“Nonostante le minacce, Hiso non ha mai ceduto al ricatto dei caporali. A lui e a tutti coloro che non chinano la testa dinanzi all’arroganza mafiosa, dedichiamo questo vino”.

Invito tutti a visitare il sito del festival per maggiori info e dettagli.

Ah, e se venite a trovarci da fuori Bologna...per la vostra ospitalità c'è scambiocamera!

Vi aspettiamo!!

 
 
Salve a tutti, oggi mi è venuta in mente una vecchia pubblicità di caramelle che esaltava di quanto deodorassero l'alito e ho pensato a cercare qualcosa che "deodorasse l'alito" anche a noi...quindi cosa c'è di meglio di un COLLUTTORIO e DENTIFRICIO NATURALI??

 La fonte di questa settimana è il sitowww.tuttogreen.it.

COLLUTTORIO NATURALE:

In 100 ml di acqua, aggiungere:  50 gocce di estratto idroglicerico (senza alcool) di Propoli, straordinaria sostanza antibiotica, antimicrobica, antinfiammatoria e analgesica, utilissima anche nel caso di infiammazioni del cavo orale e odontalgie; 5 gocce di olio essenziale di menta piperita, antisettico e rinfrescante, efficace contro alitosi, stomatiti e afte; 5 gocce di olio essenziale di eucalipto, anch’esso antisettico, da usare con cautela con i bambini perché non sempre tollerato.

Tutti gli oli essenziali si intendono biologici. La soluzione così ottenuta si usa pura per sciacqui o gargarismi e si conserva ben chiusa e al fresco per diversi mesi.

-DENTIFRICIO NATURALE IN POLVERE

Il dentifricio in polvere è una scoperta che potenzialmente riserva tanti vantaggi.

Ma ora vediamo come farsi il dentifricio in polvere in casa, con ingredienti naturali.

- Essiccare in un luogo asciutto e ombroso, non al sole, una manciata di foglie di salvia e timo e poi sbriciolarle una volta secche;
- Mescolare in un barattolino di vetro, usando un cucchiaino in legno, tre quarti di argilla bianca o caolino e un quarto delle briciole di foglie di salvia e timo di cui al punto precedente;
- Infine, aggiungere all’impasto qualche goccia di olio essenziale di menta, che oltre ad essere rinfrescante, ha anche un’azione antisettica;
- Dopo avere rimescolato bene il tutto, viene suggerito di aggiungere anche qualche chiodo di garofano, che favorisce la conservazione dell’impasto.

 Attenzione, non intingete lo spazzolino bagnato nell’impasto. Va invece usato un cucchiaino di legno asciutto per prelevare una piccola quantità dell’impasto e stenderla sullo spazzolino.

Un vasetto di dentifricio fai da te in polvere può durare per mesi, più di un dentifricio in tubetto che sia stato aperto.

Alla prossima ricetta per un mondo sempre più naturale!!!

Francesca
 
 
Non so per voi, ma per me il periodo pasquale, oltre che di uova al cioccolato ( e quindi brufoli) è anche sinonimo di "pulizie". Le classiche e maledettissime pulizie di primavera...non sono una maniaca di queste cose ma almeno una volta all'anno bisogna mettersi di impegno e tirare giù le tende ( le mie per fortuna le lava la suocera :), pulire i vetri e poi c'è il cambio dell'armadio e quindi: "quale migliore occasione per pulire anche quello!?"
Ma ci siamo mai soffermati a pensare a quanto stiamo inquinando pulendo? Sembra un ossimoro ma non è così. Quanto inquinano noi stessi e l'ambiente i prodotti che stiamo utilizzando per le nostre pulizie?
La soluzione più ecologica e meno costosa sarebbe quindi quella di auto-produrceli..almeno qualcuno.
Nel giornale "YOGA" ho trovato qualche interessante indicazione su come fare:

SGORGA SCARICHI: Fate bollire 2 litri d'acqua. Versate 200gr di bicarbonato di sodio nello scarico, seguito da 1 bicchiere di aceto bianco. Chiudete il coperchio e lasciate agire. Non appena smette di "frizzare", versate l'acqua bollente. ( Attenzione: non è adatto per le tubature di plastica).


- DETERGI VETRI: In un litro di acqua calda versate 1/2 bicchiere di aceto bianco. Applicarlo con un panno morbido. Asciugate con fogli di giornale appallottolati. In caso di sporco resistente, aggiungete 2 gocce di sapone di marsiglia liquido.

STERILIZZA SANITARI: In uno spruzzino, mescolate 2 tazze di acqua distillata e 2 cucchiai di olio tea tree ( Melaleuca alternifolia). Agitate bene, spruzzate  e lasciate agire per 30 minuti. NB: questo preparato è anche un ottimo antimuffa da doccia, da spruzzare sulle piastrelle senza sciacquarlo.

- DEODORA AMBIENTE: Riempite uno spruzzino con acqua distillata e aggiungete 20 gocce dei vostri oli essenziali preferiti. Consigliamo il mix, in parti uguali, di limone e lavanda. Agitate bene prima di ogni utilizzo.

- DETERGI SUPERFICI: Riempite un contenitore forato ( come un barattolo spargi zucchero)  con bicarbonato di sodio e spargetelo sopra le superfici da pulire. Passate poi un panno inumidito. E' ottimo per piani di lavoro, lavandini di acciaio, taglieri, interno del frigorifero, piano cottura, contenitore per alimenti. Non adatto al marmo o ad altre superfici delicate. NB: per le macchie persistenti fate una pasta con il bicarbonato di sodio e poca acqua e lasciatela agire per 10 minuti prima di risciacquare.

CONSIGLIO UTILE PER TUTTE LE PULIZIE: Evitate le spugne sintetiche! Scegliete invece i panni in microfibra o delle vecchie t-shirt.Non lasciano pelucchi e si possono lavare in lavatrice.

E ora...buona pulizie primaverili e sostenibili a tutti!!! 

 
 
Eccoci qua, oggi vi parlerò di due ricette prese dai video della youtubers
Carlitadolce che si occupano della cura e il nutrimento delle labbra.

1. BALSAMO RIPARATORE: Cominciamo con gli ingredienti che occorrono: 20 gr di
cera d'api gialla, 45 grammi di olio di riso, 5 gr tocoferolo (non è altro che
vitamina E), 5 gr olio di jojoba, 5 gr glicerina e 20 di miele millefiori.
Mettere i primi 5 ingredienti in un contenitore di vetro e mischiarli, poi in
un secondo contenitore mischiate gli altri due ingredienti. Successivamente
occorre metterli entrambi a scaldare a bagnomaria finchè la cera d'api non
risulta completamente sciolta. Poi con l'aiuto di una presina li portiamo
ancora caldi in un piano e versiamo lentamente la glicerina e il miele nel
contenitore con gli altri ingredienti, sempre mescolando energicamente con una
bacchetta di vetro o metallo (la plastica si scioglie). Continuare a mescolare
aggiungendo 5 gocce di un olio essenziale a piacere (io ho usato l'essenza per
dolci alla vaniglia) finchè non diventa un composto denso che andrà versato nei
contenitori (io ho usato quello di un altro burrocacao dopo averlo ben lavato).
Questo balsamo va bene anche per l'irritazione al naso dopo un raffreddore o
per piccole bruciatore di vapore.

2. SCRUB : Per questo scrub occorrono: 2 gr di burro di cacao, 1,8 gr cera
d'api, 5 gr di olio d jojoba, 2 gocce di olio essenziale di limone, 3 gocce di
olio essenziale di arancio dolce, 1 cucchiaio abbondante di zucchero bianco, 1
cucchiaio scarso di zucchero di canna e un pizzico di cannella.
In un bicchiere di vetro mettere il burro di cacao, la cera d'api, l'olio di
jojoba e farli sciogliere a bagnomaria, poi dopo averlo tolto dal fuoco,
aggiungere gli oli essenziali, gli zuccheri e la cannella. Mescolare fino ad
ottenere un composto denso che poi va versato in un contenitore (l'ideale
sarebbe lo stick di un vecchio burrocacao o rossetto).

Ci sono già i lavori in corso per la prossima ricetta e ho già deciso che
parte del corpo curare e coccolare prossimamente, un saluto a tutti!!!  

Francesca
 
 
L'attuale crisi ci sta mettendo di fronte al fallimento del modello economico degli ultimi decenni, basato soprattutto sul concetto di spreco e di "usa e getta".
L'unica maniera per uscirne è quindi quella di cambiare drasticamente rotta, mentalità e stile di vita. 
Per poter fare ciò, è innanzitutto necessario prendere coscienza del fatto che è più conveniente passare dalla PROPRIETA' al semplice USO dei beni, in base alle reali necessità che abbiamo di essi.
A farci pressioni in questo senso c'è la costante crescita dei prezzi delle materie prime, assediate contemporaneamente dall'entrata ogni anno sul mercato di decine di milioni di nuovi consumatori. Ecco perchè si rende ancora più urgente un ripensamento del nostro modo "sprecone" di utilizzare energie e risorse, puntando invece sulla diffusione delle fonti rinnovabili, sul miglioramento dell'efficienza delle fonti energetiche in generale, nonchè su riciclo e riuso dei materiali a discapito di un modello che si fonda, invece, sulla loro rapida obsolescenza.
Pensate, infatti, che uno studio della MacArthur Foundation ci dice che se in Europa ci fosse un'impostazione attenta al RICICLO, al RIUSO e alla progettazione di oggetti che durino nel tempo, si risparmierebbe circa 400 MILIARDI DI EURO all'anno in termini di materie prime nel 2025.
A questo proposito è interessante fare una riflessione sul tema della mobilità.
Sapete, ad esempio, quante auto circolano in Italia? 60 ogni 100 abitanti! Vantiamo una delle più alte densità automobilistiche al mondo. D'altra parte, abbiamo un servizio ferroviario e di mezzi pubblici ben al di sotto della media europea, diretta conseguenza di una politica dei trasporti orientata esclusivamente all'industria dell'auto da 50 anni a questa parte.
Ecco quindi che il potenziamento di questi servizi dovrebbe essere al centro di ogni politica di rilancio dell'economia!!
A questi vanno affiancate soluzioni alternative come ad esempio quella del carsharing, che può rappresentare da un lato una via di risparmio per i consumatori e dall'altro una fonte di profitti e occupazione.
Prendiamo, ad esempio, un caso di successo europeo: la svizzera Mobility che ha superato i 100.000 clienti garantendo profitti e occupazione. Nel 2010 hanno avuto, infatti, un utile netto di 1,3 milioni di euro dando lavoro a 183 persone. Senza contare i vantaggi ambientali che ne scaturiscono: secondo il governo elvetico i 2.600 veicoli della Mobility hanno tolto dalle strade 20.000auto!! Un veicolo del carsharing sostituisce, infatti, da 5 a 15 auto private, liberando così spazi nelle strade e riducendo allo stesso tempo anche i consumi di carburante.
Un altro mezzo su cui puntare per cercare di risolvere i problemi della mobilità urbana è la bicicletta.
In Italia non si investe ancora a sufficienza sulle piste ciclabili, ma in altri paesi le cose vanno diversamente. In Danimarca, ad esempio, ben il 36% dei cittadini usa la bici per i suoi spostamenti quotidiani e il Comune ha affermato di voler innalzare questa quota al 50% entro il 2015.
Anche a New York si è deciso di inaugurare un servizio di bikesharing che quest'estate metterà a disposizione 10.000 bici, creando così 200 posti di lavoro e profitti per 26 milioni di euro nei primi 5 anni, che verranno divisi a metà tra l'operatore e l'Amministratore comunale.
Considerando, infine, che secondo Frost&Sullivan nel 2015 il carsharing varrà in Europa un business da 2,6 miliardi di euro con 5,5 milioni di utilizzatori, 10 VOLTE di più degli attuali, non sarà il caso di lanciarsi con una start-up in questo settore??



Fonte: QualEnergia - Bimestrale di Legambiente 

 
 
Eccomi qui ragazzi questa volta con un mix di ricette su una parte del corpo con cui ho molta difficoltà a rapportarmi...i capelli. Come descrivere i miei capelli...dunque..ribelli? crespi? indomabili? senza forma? insomma mi fanno a dir poco impazzire!!! Nel sito internet www.diredonna.it ho trovato la ricetta per alcuni tipi di balsamo che aiutano per svariati problemi, io ho usato quello all'aceto di mele perchè è adatto per i capelli grassi ma anche crespi e vi dirò che i miei capelli erano a dir poco luminosi!!!

1. Il balsamo ottenuto dall’olio di jojoba e dall’aloe vera è ideale per i capelli dal tono opaco e piatto: questo semplice preparato permetterà di riparare dal profondo il cuoio capelluto. In una ciotola bisogna mescolare poco meno di cento grammi di olio di jojoba e circa 10 ml di aloe vera. Bisogna massaggiare il composto ottenuto sui capelli umidi, senza risciacquare con acqua o shampoo. Un simile preparato rinforzerà la chioma e donerà loro la lucentezza perduta.
Emolliente ed idratante naturale di rara efficacia sulla pelle, il pregiato Olio di Jojoba possiede anche qualità cosmetiche indiscusse per il trattamento dei capelli secchi e sfibrati. Una valida alternativa all'aloe è l'olio di oliva che idrata e rivitalizza il cuoio capelluto: si ottiene facilmente, mescolando un quarto di tazza di olio di jojoba con un cucchiaio di olio di oliva. Si può aggiungere un goccio di lavanda per dare al balsamo un profumo migliore. Sarebbe preferibile munirsi di una bottiglia per lo spray, che andrà poi conservata in frigo, per poi spruzzare il composto sui capelli umidi prima di cominciare la messa in piega.

 
2. Il balsamo all’olio di cocco è un rivitalizzante naturale; a differenza di altri prodotti, non deve essere mescolato con nessun altro ingrediente, ma va semplicemente utilizzato puro: basta strofinarne una piccola quantità sulle mani e poi iniziare a massaggiare i capelli, stando attenti a partire dalla punta delle ciocche per arrivare poi alle radici. I capelli devono essere umidi quando si applicherà questo balsamo, per il quale non occorre risciacquo; una volta applicato, bisogna solo asciugare e godere della loro nuova morbidezza. L'olio di cocco è il segreto di bellezza delle donne dei paesi esotici per corpo e capelli e va scelto puro al 100%: nell'inci (dicitura degli ingredienti) deve esserci solo la dicitura cocus nucifera.


3. Il balsamo all’aceto di mele sarà di grande aiuto nella battaglia contro i capelli crespi, i nodi e soprattutto le doppie punte; per realizzarlo è sufficiente mescolare una tazza di acqua distillata a un cucchiaio di aceto di mele anche se l’ideale sarebbe mettere il composto in una bottiglia provvista di spray e vaporizzatore. Per sfruttare le sue caratteristiche, bisogna spruzzare questo particolare balsamo sui capelli e poi lasciarlo asciugare all’aria in modo naturale; in questo modo sarà possibile pettinarli con più facilità. Aiuta a ristabilirne il tasso di acidità. E’ infatti un ottimo aiuto per combattere la forfora, la dermatite seborroica ed il prurito. Il prurito al cuoio capelluto può essere attenuato anche immergendo il pettine in una soluzione di acqua ed aceto di mele (un cucchiaio di aceto per un decilitro di acqua) prima di pettinarsi.
Due o tre cucchiai di aceto di mele nell’ultimo risciacquo fanno diventare i capelli lucidi e li rendono estremamente facili da pettinare. Utile anche per combattere le doppie punte e i capelli che si spezzano.
L’aceto di mele è utile anche contro i pidocchi. Lavate i capelli come d’abitudine con uno shampoo adatto e poi immergeteli in un catino dove avrete messo acqua calda e aceto. Alla fine sciacquate con acqua corrente.

Sperando sempre di esservi stata utile, mi metto alla ricerca di nuove fonti e nuove ricette, ciao a tutti!!!

Francesca


 
 
Quest'anno il motto della fiera "Fa' la cosa giusta" è stato "il futuro è di chi lo fa".
A questo proposito abbiamo scovato un articolo interessante dedicato a chi vuole adottare il "green" non solo come stile di vita, ma anche come filosofia imprenditoriale.
Ecco, quindi, che agli aspiranti "eco-imprenditori" viene proposta una road map di 10 tappe, tracciate da chi ce l'ha fatta, come Matteo Caroli di "Ecogiochiamo" o Daniele Leggieri di "Quanto basta, la spesa alla spina".
Le 10 mosse nel dettaglio:
1- VALUTATE LA MOTIVAZIONE: prima di intraprendere qualsiasi professione, è necessario credere fino in fondo che quella scelta sia la strada giusta e che si intende perseguirla fino in fondo. Mai come in questo momento di crisi, bisogna essere consapevoli del fatto che non c'è via d'uscita a questo stallo e a questo stile di vita che non ci ha portato a nulla di buono, se non un drastico cambio di rotta. Per farlo bisogna, però, cambiare mentalità e non è affatto facile se non si è davvero convinti di andare nella direzione giusta.
2- FATE UN'INDAGINE DI MERCATO: per rispondere a domande del tipo: c'è un reale bisogno del prodotto ( bene o servizio che sia) che intendiamo commercializzare? Se sì, è realizzabile dal punto di vista tecnico? Ha dei costi sostenibili? 
3- VERIFICATE LE COMPETENZE:il know-how rappresenta la struttura portante del vostro progetto aziendale. E' perciò importante conoscere attentamente le caratteristiche di sostenibilità del prodotto che volete commercializzare, delle materie prime che volete trasformare o dei servizi che volete erogare. A tutto ciò vanno affiancate le capacità economico-commerciali, legali e fiscali di cui un'azienda ha bisogno.
4- REALIZZATE IL BUSINESS PLAN:il cui obiettivo è farvi capire se il progetto è fattibile o meno, onde evitare di fare il passo più lungo della gamba. A questo proposito dovrete individuare le risorse ( personale, attrezzatura, spazi, lavori da realizzare ecc.) di cui necessitate per avviare l'attività, tenendo anche in considerazione i costi di start-up e quelli fissi, i margini che avrete di guadagno, i mezzi finanziari di cui disponete e i rischi imprenditoriali a cui andrete incontro.
5- E' ORA DI START-UP! :siete pronti per partire! Selezionate il personale ( è molto importante che sia "eco-motivato") trovate il vostro spazio operativo, acquistate le attrezzature di lavoro e avviate i rapporti con i fornitori. Da non sottovalutare assolutamente una buona campagna marketing. Le vie per farla, ovviamente, sono molte ma nel campo del "green" è fondamentale saper fare un buon uso dei social network.
6- COLTIVATE LA VOSTRA REPUTAZIONE: E', ovviamente, necessario assumere un atteggiamento di massima coerenza nei confronti dei clienti, sia mantenendo le promesse che avevate fatto in termini di qualità del prodotto, sia adottando uno "stile sostenibile" anche all'interno della vostra azienda, per esempio cercando di diminuirne l'impatto ambientale in termini di emissione di CO2. 
7- ETICA AZIENDALE: sarebbe un controsenso parlare di sostenibilità senza rispettare i diritti dei propri lavoratori e senza tenere conto della provenienza dei propri prodotti, tutte cose a cui, fra l'altro, il consumatore è molto attento. Per testimoniare il proprio impegno in questo senso, potete cercare di ottenere la certificazione SA8000 per la sostenibilità sociale e collaborare con cooperative sociali del settore equo e solidale.
8- DIALOGATE CON I DESTINATARI: sono fondamentali il dialogo e l'interazione con i propri destinatari sia per condividere con loro le ragioni della vostra scelta, sia per ricevere da loro consigli o pareri sulla qualità della vostra  offerta e cercare, sulla base di questi, di migliorarvi continuamente. Ecco quindi l'importanza di un sito internet trasparente, in cui il cliente possa facilmente trovare il modo di comunicare con voi.
9- COSTRUITE DELLE PARTNERSHIP: Quante volte l'abbiamo detto?? Il presente sono la condivisione e l'unione e non il possesso e la chiusura al prossimo! Negli ultimi anni sono proliferate, ad esempio, associazioni tra imprese virtuose che hanno lo scopo di fare nascere movimenti di opinione o di formare un fronte unico di rappresentanza di fronte alle istituzioni. 
10- SGUARDO RIVOLTO AL FUTURO: non soltanto in fase di start-up ma anche dopo. Sapersi continuamente innovare per rimanere al passo con i tempi è uno degli ingredienti essenziali per non soccombere.
Per concludere non scordatevi una buona dose di ottimismo, passione e tanto impegno! E razionalità quanto basta.


BUONA ECO-IMPRESA A TUTTI!!!

Fonte: La nuova ecologia  

 
 
Salve a tutti ragazzi, considerando che oggi ho il naso chiuso chiuso, ho deciso di andare sul classico per quanto riguarda gli odori di questa ricetta, sperando che abbiano un effetto balsamico anche sul mio naso. Ho pensato di dedicarmi all'estremità del corpo: i piedi. In vista della bella stagione e del caldo, ho trovato una ricetta proprio carina e semplice nel libro "Cosmetici naturali fai da te" di Giulia Penazzi per un PEDILUVIO rinfrescante e stimolante.

Gli ingredienti sono: 2 litri di acqua, 2 cucchiai di menta, 2 cucchiai di timo, 2 cucchiai di eucalipto e 6 gocce di olio essenziale di limone.

Si comincia preparando in una pentola un infuso classico, aggiungendo due litri di acqua in ebollizione alle erbe sminuzzate il più possibile. Si chiude il coperchio della pentola e si lascia in infusione per 15 minuti e poi si filtra. Si pone in frigorifero per almeno un'ora e si aggiunge ben freddo ad altri due litri d'acqua e all'olio essenziale di limone. Si immergono i piedi per un pediluvio di almeno 10 minuti.

E' un bagno rinfrescante e tonificante che allevia la stanchezza e il gonfiore ma vi posso garantire che per il naso gocciolante da raffreddore, purtroppo non funziona !!!

Alla prossima settimana con una nuova ricetta, ciaoooo!!!

Francesca